10 formaggi di capra italiani tradizionali e assolutamente irresistibili

10 formaggi da intenditori, da nord a sud d’Italia, per scoprire storia, cultura e gusto delle grandi eccellenze del nostro territorioAlgunder ziegenkäse – Alto Adige Blu di capra – Lombardia Cacioricotta di Capra – Campania Cadolet – Lombardia Caprino dei Monti Lattari – Campania Fatulì della Valcamonica – Lombardia Fatulì della Valcamonica – Lombardia Padduni – Sicilia Robiola di Roccaverano – Piemonte Stracchino di capra – Lazio Vecjo di Cjavre – Friuli Venezia Giulia Il latte di capra è fra i più antichi e utilizzati dall’ essere umano. Insieme a quello d’asina è il più simile al latte materno e rispetto al latte vaccino è più digeribile grazie ad un elevato contenuto di acidi grassi a corta e media catena – che gli conferiscono un sapore particolare – ed una minore presenza di globuli lipidici. Questi «acidi grassi», a differenza di quelli a lunga catena, non hanno effetto negativo sul tasso di colesterolo dell’organismo e non c’è presenza di potere aterogeno (ovvero capace di favorire la genesi dell’aterosclerosi).

Poco considerato per anni, oggi il formaggio di capra è tornato in auge grazie alle numerose proprietà benefiche per l’organismo e si sta facendo nuovamente spazio fra bufale e mucche, imponendosi anche per il gusto deciso, la capacità di raccontare il territorio, le antiche tecniche di lavorazione e le oltre 30 specie caprine allevate nel nostro Paese .

La capra è un animale che non si presta ad allevamenti intensivi e vive all’aperto, al pascolo nei campi o in montagna. Il caprino è magro, ricco di ferro e con una buona presenza di calcio oltre che di fosforo, riboflavina e potassio . È ben tollerato dai soggetti allergici alle proteine del latte vaccino, nutrendo senza infiammare l’organismo. Sicuramente chi è allergico al lattosio deve comunque escluderlo.

Tutte le caratteristiche relative ai grassi , possono variare anche in base al periodo di lavorazione del formaggio e al tipo di alimentazione a cui sono sottoposte le capre. Un cacioricotta fresco, ad esempio, ha meno colesterolo rispetto ad uno stagionato in quanto ha più liquidi e sostanze nutritive meno concentrate. Il migliore, in tal senso, è il caprino fresco che vanta solo 250 kcal per 100 g di prodotto mangiato nelle 24 ore successive la lavorazione .

Un solo latte, tanti tipi di formaggi, diverse aree di produzione. Per conoscere bene questo splendido ed affascinante mondo dei caprini abbiamo fatto una selezione di 10 differenti tipi prodotti in Italia descritti per fattura, storia e lavorazione .

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