10 motivi per usare la niacinamide (vitamina B3), per una pelle effetto glow a tutte le età

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La niacinamide (anche conosciuta come vitamina B3) è una sostanza altamente benefica per la salute dell’epidermide. Dall’effetto antiossidante alla sua capacità di regolare il sebo, i pro dell’uso topico sulla cute sono tanti. Ecco la top ten di validi motivi per introdurla nella propria beauty routine in questo periodo di particolare stressLa niacinamide è amica per la pelle della pelle, passateci il calembour: questa sostanza – detta anche nicotinamide e meglio conosciuta come vitamina B3 – comporta molti benefici per l’epidermide. Non essendo sintetizzata dal corpo, è necessario assumerla attraverso l’alimentazione, con integratori specifici oppure applicandola in maniera topica sulla cute.

Le creme e i sieri a base di niacinamide sono molto gettonati negli ultimi tempi, in più questo attivo non sembra avere controindicazioni, se non una lieve irritazione nel caso di concentrazioni elevate. Ma basta scegliere prodotti che la contengano in percentuali basse (dell’1 o 2 %) e anche questo eventuale contro sarà minimizzato.

La niacinamide  può essere utilizzata per tutto l’anno, senza limitazioni di tempo né dal punto di vista stagionale. «In estate la niacinamide va utilizzata per il suo effetto protettivo contro i danni delle radiazioni ultraviolette, in inverno per il suo effetto tonificante ed energizzante. Si usa come complemento restitutivo in caso di terapie antiacne e dermatiti seborroiche oltre che per correggere il fotoinvecchiamento. Si può utilizzare tranquillamente per periodi prolungati purché non siano accertate forme di intolleranza al principio attivo», spiega la dottoressa Ginevra Baggini, dermatologa dell’ospedale di Tortona, in provincia di Alessandria.

«Per bocca si può assumere sia sotto forma di integratori sia con l’alimentazione. Si trova in carni bianche, spinaci, arachidi, fegato di manzo, cereali integrali, lievito di birra, latte, formaggio, pesce come salmone, acciughe, sarde, tonno e pesce spada». E il fabbisogno giornaliero di nicotinamide cresce con l’età: dai 6-14 mg al giorno nel bambino ai 15-18 mg nell’adolescente e nell’adulto. Per quanto riguarda l’uso topico sulla pelle, scegliere un siero o una crema che contenga vitamina B3 a un massimo del 2% comporta parecchi benefici. Ecco i dieci pro più eclatanti che abbiamo evidenziamo con l’aiuto della dottoressa Ginevra Baggini. Quelli per cui difficilmente riuscirete a fare a meno della niacinamide, una volta provata.

1 È ANTIOSSIDANTE: EFFETTO ANTI-RUGHE

«La niacinamide sulla cute è un potente antiossidante che neutralizza i radicali liberi dei processi di ossidazione cutanea. Regola il metabolismo della pelle pertanto previene e corregge l’invecchiamento precoce cutaneo. Ha un potere fotoprotettivo e antinfiammatorio, inoltre regola le terminazioni nervose cutanee e contribuisce a dare tono alla cute», afferma la dottoressa Ginevra Baggini. Il potere antiossidante deriva del fatto che è una componente importante di coenzimi che concorrono al trasporto di ossigeno. In grado com’è di ossigenare le cellule, rende la pelle più fresca, giovane e dall’aspetto sano. Inoltre, inibendo le reazioni dei processi ossidativi, diminuisce anche l’antiestetico ingiallimento della pelle e la formazione di linee sottili, due delle conseguenze principali dell’invecchiamento cutaneo.

2. RINFORZA LA BARRIERA CUTANEA

Oltre a ossigenare le cellule e a prevenirne l’ossidazione, la vitamina B3 aiuta a formare il film lipidico della pelle, lo scudo protettivo con cui l’epidermide di difende da infezioni, aggressioni e disidratazione. «La vitamina B3 agisce ripristinando la barriera cutanea con un effetto lenitivo e antinfiammatorio», aggiunge la dottoressa Baggini. Stimolando la formazione di lipidi e di ceramidi, essenziali per la funzione protettiva della pelle, la pellicola lipidica sarà più intatta ed efficiente, facendole perdere pochi liquidi e rendendola meno suscettibile alle influenze esterne (ad esempio i batteri ma anche gli agenti atmosferici come vento, eccessivo caldo/freddo eccetera).

3. RENDE LA PELLE PIÙ COMPATTA

«Anche la grana della pelle ne gioverà, risultando più compatta, regolare, affinata e luminosa». In una parola: perfetta! L’effetto glow che un uso continuativo di prodotti a base di niamicide comporta è quello più visibile nell’immediato. Anche dopo poche applicazioni, il viso sarà raggiante. Letteralmente. Il colorito risulterà più omogeneo e meno spento, a prova di grigiore invernale.

4. ELIMINA I SEGNI DELL’ACNE

«La vitamina B3 ha un elevato potere schiarente e illuminante che si rivela in grado di attenuare le cicatrici e i segni dell’acne. Le imperfezioni, le macchie e le irregolarità cutanee che caratterizzano le pelli a tendenza acneica troveranno nella nicotinamide un vero elisir. Bastano poche settimane di trattamento per vedere i primi notevoli risultati», chiarisce la dottoressa.

5. RIDUCE LE MACCHIE SCURE

Il potere schiarente che attenua le cicatrici fa miracoli anche contro l’iperpigmentazione. La vitamina B3 riduce le macchie scure provocate dal sole così come le macchie rosse e quelle legate all’invecchiamento cutaneo. E aggiunge la dottoressa: «Le discromie vengono corrette perché la niacinamide agisce sulla melanina, riequilibrando le sue disfunzioni».

6. FAVORISCE L’IDRATAZIONE

«Ripristinando il film lipidico, la nicotinamide ristabilizza quella quota grassa necessaria a trattenere l’acqua. La pellicola invisibile a base di grassi che si forma sulla pelle è il vero segreto dell’idratazione», aggiunge la dottoressa Baggini. Grazie a essa, infatti, l’acqua contenuta in creme e sieri penetrerà efficacemente negli strati profondi della cute, conferendo al viso morbidezza, elasticità e tono (tre elementi chiave per un aspetto giovane e radioso).

7. RIDUCE LE DIMENSIONI DEI PORI

«Un uso regolare riduce al minimo la dilatazione dei pori. La niacinamide, infatti, li fa contrarre e rimpicciolire fin da subito», dice la dottoressa Baggini. Questa minimizzazione dei pori fa sì che la pelle appaia più fine e uniforme, con una texture visibilmente migliorata. Inoltre avere i pori meno dilatati significa avere meno impurità in essi intrappolate. Della serie: addio a comedoni, punti neri e brufoli!

8. REGOLA LA PRODUZIONE DI SEBO

«La vitamina B3 regola la produzione di sebo, evitandone la comparsa in eccesso. Quindi si rivela ideale per opacizzare la zona T e per trattare le pelli seborroiche. Essendoci meno sebo, diminuisce e migliora pure la pelle a tendenza grassa, l’acne, le impurità e tutte le infiammazioni cutanee a esse legate».

9. DISINFIAMMA LA PELLE

«Ha perfino un potere disinfiammante che la rende un’ottima arma da sfoderare contro acne, dermatite seborroica, rosacea, dermatite atopica e dermatite da contatto. Anche eritemi, couperose, scottature e arrossamenti vari trovano nella vitamina B3 una buona soluzione, rivelandosi l’antidoto numero uno per le infiammazioni che stanno alla base delle problematiche cutanee più odiate. Tutto ciò che è infiammato e imperfetto in zona viso (e, in generale, in zona pelle) troverà nella vitamina B3 un rimedio rapido ed efficace», conclude la dottoressa.

10 RIDUCE I DANNI DA RAGGI UV

«La nicotinamide è un validissimo fotoprotettore e svolge quindi una funzione essenziale durante l’esposizione solare. Il motivo? I motivi semmai. Sono molteplici: è un antiossidante, un immunomodulante, un anti-fotocarcinogenica e un protettore della barriera cutanea. Potenzia inoltre i processi di riparazione del DNA danneggiato, riduce la reazione flogistica e previene la diminuzione energetica cellulare e l’immunosoppressione conseguente all’esposizione diretta ai raggi solari. D’estate è consigliabile un utilizzo di niacinamide combinato, a più livelli insomma, scegliendo sia solari sia creme doposole a base di questa sostanza e contemporaneamente somministrandola tramite integratori in compressa». Secondo la dottoressa Baggini è il toccasana da aggiungere alla nostra routice cosmestica a tutte le età..

La nicotinamide è stata introdotta nel 2017 nelle Linee Guida Oncologiche Americane (e più di recente in quelle italiane) come agente attivo nella prevenzione dei tumori cutanei non melanocitari. A partire da settembre 2018 è entrata a far parte della lista di farmaci erogabili a

totale carico del Servizio sanitario nazionale.

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