48h a Parigi: guida ai posti instagrammabili per un weekend IG friendly!

«A Parigi, tutti vogliono essere attori; nessuno si rassegna a essere spettatore», confessava Jean Cocteau. E noi è proprio da questa consapevolezza che vogliamo partire: saremo i protagonisti delle prossime 48h a Parigi. D’altronde la Francia è, senza dubbio alcuno, un paese di protagonisti. I francesi hanno inventato il cinema, la matita, la macchina da […]«A Parigi, tutti vogliono essere attori; nessuno si rassegna a essere spettatore », confessava Jean Cocteau . E noi è proprio da questa consapevolezza che vogliamo partire: saremo i protagonisti delle prossime 48h a Parigi . D’altronde la Francia è, senza dubbio alcuno, un paese di protagonisti. I francesi hanno inventato il cinema, la matita, la macchina da cucire e pure la bicicletta. Mi sento quindi in dovere di restituire il favore di fronte a tanta generosità, garantendo a voi la possibilità di raccontare Parigi attraverso una personale interpretazione di alcuni dei suoi posti più affascinanti (e instagrammabili) .

Vous êtes prêts? On y va .

Day 1

Buvette Gastrotheque Paris – La vostra prima colazione parigina sarà servita da Buvette , nel nono arrondissement (ricordatevi di non arrivare prima delle 9 nel weekend), tra il burro salato steso sul pane appena sfornato e un Croque Monsieur da dividere in due.

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Hotel Amour Paris – Fate letteralmente il giro dell’isolato per ritrovarvi all’Hotel Amour . Una volta che vi trovate a Pigalle, l’ex quartiere a luci rosse di Parigi, non potete certo non scattare una foto all’hotel più fotografato dagli innamorati (e non solo).

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Musée de la Vie romantique – Per i cuori più romantici facciamo tappa al Musée de la Vie romantique , dove ad aspettarvi c’è Un Thé Dans Le Jardin , un bar dove degustare un tè in un grazioso giardino d’inverno che sembra disegnato.

Le Comptoir General – Proseguendo in direzione del decimo arrondissement, passando dal Grand Hotel Amour, vi ritroverete pronti per uno spuntino veloce tra la reception di un hotel abbandonata anni Trenta e una piccola serra tropicale, in uno dei luoghi più frequentati dai giovani hipster di Parigi, Le Comptoir General .

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Du Pain et des Idées – Il caffè e il dolce conservateli per la prossima tappa al di là del ponte. Questa deliziosa boulangerie francese vi prenderà per la gola, quindi entrate a cuor leggero e ordinate un chaussons à la pomme fraîche – ovvero una sorta di sfogliatina alla mela – senza senso di colpa, che tanto è sabato.

Merci – Proseguite a sud verso l’iconico quartiere Marais, il più conviviale dei distretti dove vivere a Parigi. Ed è proprio qui che vi preparerete a scattare una delle foto più condivise sull’Instagram parigino degli ultimi dieci anni: quella della fiat 500 rossa all’entrata del concept store Merci Paris . C’è un altro spot super instagrammabile da Merci, che vede un corridoio incastrato tra una straordinaria parete libreria e una vetrata che si affaccia sul giardino interno.

Candelaria – L’aperitivo in zona è rigorosamente al Candelaria , che combina la più autentica taqueria messicana di Parigi con un cocktail bar specializzato in cocktail con sciroppo d’agave.

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Chez Julien – La cena è servita invece da Chez Julien al chiaro di luna, un ristorante gourmet che ha fatto del tartufo la sua specialità. Bon appétit!

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Day 2

Cafè Le Mouline De La Vierge – Il vostro Day 2 comincia a due passi dai Jardin de Tuileries e dal Musée du Louvre in una delle boulangerie più graziose della città (e il millefoglie al caffè è sublime). Godetevi il primo sole del giorno con il caffè in una mano e il croissant nell’altra, mentre contemplate la tranquilla Place Des Petits Peres mentre si sveglia di domenica mattina.

Galerie Vivienne – Non farete in tempo a dimenticarvi del sapore del caffè che vi ritroverete in uno dei passaggi coperti più eleganti di Parigi. I soffitti in vetro della Galerie Vivienne lasciano entrare la luce che illumina con un dolcemente i mosaici sul pavimento, creando un’atmosfera calda e accogliente.

Palais Royal – Una tappa, anzi una fotografia d’obbligo è quella che vi aspetta per essere scattata nei giardini di Palais Royal , lungo il suo porticato e le sue installazioni d’arte contemporanea.

Maison Sauvage – Attraversate la Senna sul Pont des Arts per scattare una istantanea di Parigi vista da una straordinaria prospettiva, verso il bistrot preferito dai veri instaholic come noi. La sua facciata ricoperta di edera un po’ rosa, un po’ arancio, un po’ salvia vi indurrà inevitabilmente in tentazione, così come la sua cucina moderna, semplice ma golosa.

Shakespeare & Company Library – Una tappa alla libreria indipendente più interessante della città, che negli anni venti divenne luogo di incontro per grandi scrittori come Ezra Pound e Ernest Hemingway. Super tip: da qualche anno ha aperto anche un caffè!

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Au Vieux Paris D’arcole – State quindi pronti a trovarvi con un passo, o forse due, sull’isola che (non) c’è – l’île de la Cité – per una foto all’entrata avvolta in un glicine centenario che a primavera esprime la sua maestosa gloria.

Caffè Angelina – Quattro passi nell’oasi immacolata dei giardini del Musée Rodin , non prima di aver deliziato il palato con un autentico Mont Blanc al Caffè Angelina , che vi farà sentire sazi fino all’ora di cena.

La Tour Eiffel. Lasciamo per ultima la foto che i vostri follower avranno aspettato per tutto il weekend, quella che sapevamo (e speravamo) tutti arrivasse. La scattiamo dal Musée du l’Homme, la cui vista sul monumento icona di Parigi lascerebbe di stucco anche i cuori più scettici.

Oppure da Place Du Trocadero , il posto dove tutti gli influencer hanno scattato una foto almeno una volta nella vita.

La Maison Rose – Se sarete stati così bravi da non lasciarvi catturare un po troppo dai posti che vi abbiamo consigliato  arriverete a cena con l’ultima luce del giorno, che vi svelerà la palette rosa che colora la Maison Rose . Un ristorante un po’ hipster, un po’ romantico che vi permetterà di salutare Parigi prima di ripartire nel cuore di Montmartre, proprio dove il nostro tour è cominciato.

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