A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito

A Enna, in Sicilia è stato lanciato il museo che celebra i miti antichi con una formula interamente interattivaA Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito A Enna, in Sicilia, il museo che celebra il mito È approfondendo il concetto del Mito che il turismo culturale può sviluppare la curiosità del viaggiatore? Certamente si per Enna, piccola città nel centro della Sicilia, ingiustificatamente relegata a località secondaria rispetto alle tante bellezze dell’isola, dove è appena stato aperto al pubblico in soft opening il Museo del Mito . A Enna, in effetti, il mito è di casa. Quello che in antichità fu il centro del culto di Demetra-Cerere e della figlia Kore-Persefone, divinità della terra legate alla fertilità e all’attività agraria, vivifica oggi i miti che la contrassegnano grazie ad un raffinato ed interessantissimo esperimento museale.

Ph. Parrinello

Con la voce narrante dell’attore Neri Marcorè , che accompagna l’intera fruizione multimediale, martedì scorso è stato presentato il Museo del Mito, il primo interamente multimediale in Italia: un progetto del Comune di Enna – con la produzione esecutiva della start-up culturale Sarterìa – che, traducendo in codici visivi contemporanei antiche fonti letterarie e iconografiche della cultura mediterranea, ha puntato a valorizzare l’area archeologica della Rocca di Cerere e del Castello di Lombardia. Uno dei luoghi più significativi e iconici di Enna, cuore delle spiritualità e del mito, diventa così uno spazio per un’esperienza emozionale di condivisione e integrazione fra identità, cultura e contemporaneità. L’esperimento tende a coinvolgere il visitatore in una “immersione” totale tra suoni, parole e immagini. Dice Francesca Mezzano , curatrice esecutiva del progetto: «Sarterìa è orgogliosa di aver riportato “in vita” il mito più potente della Sicilia e di aver fornito a Enna un nuovo strumento turistico e di fruizione culturale. Una struttura che avrà dalla sua, oltretutto, l’appoggio incondizionato degli insegnanti che potranno offrire agli studenti  un percorso che renderà sinergiche la voglia di apprendimento e il piacere delle nuove tecnologie ».

Seguendo i 15 minuti di show, in piedi, all’interno dell’elegante padiglione novecentesco adibito alla visione, si ha l’impressione di rivivere quel mito che gli antichi sentivano proprio; la lingua senza sbavature di Neri Marcorè correda le immagini che scorrono veloci sulle tre pareti dell’ambiente, riportando il visitatore ad una fase primordiale dell’uomo, quando era solo la natura ad ispirare la creatività e la creazione di una identità comune. Lasciandosi trasportare dallo spettacolo tecnologico, che ipnotizza e allo stesso tempo eroga informazioni preziose sulla storia di questa terra, si ha l’impressione di averlo ancora dentro il concetto di Mito, oggi sopito dalla urbanità travolgente che ci ha fatto accantonare la rilevanza della natura nelle nostre vite. A margine di questa preview del museo,  un coinvolgente reading dell’attrice Iaia Forte che,  nella suggestiva cornice tra la rocca e l’infinita valle sottostante, ha recitato passaggi classici dedicati al mito di Cerere, accompagnata da un’eccellente compagnia locale di attori in costume che hanno impersonato ciascuno un Mito della Magna Grecia.

L’attrice Iaia Forte durante il recital dedicato a Demetra

Il Museo del Mito di Enna è, in più, foriero di nuovi progetti per la città, come sottolinea il neo-rieletto sindaco, Maurizio Di Pietro : «Sono soddisfatto  degli ottimi risultati in termini di affluenza e di interesse che il neonato Museo del Mito ha suscitato. Il primo obiettivo, ovvero far conoscere a quante più persone possibile Enna quale città culla del mito di Cerere e di sua figlia Proserpina, è raggiunto. Continueremo ad investire in cultura, mettendo in stretto rapporto il Museo del Mito con i beni monumentali cittadini e con il nascente Museo delle tradizioni religiose. Un’unione che farà emergere il legame tra il culto passato della dea Cerere e quello presente della Madonna della Visitazion e». A conferma, anche tutto il percorso che dal Castello di Lombardia porta al Museo e alla Rocca di Cerere è stato già ripristinato dopo decenni di abbandono e c’è la promessa di recuperare anche la Via Sacra e le varie grotte sottostanti la collina: il Museo del Mito come un seme gettato, quindi; per far si che l’arte e la cultura tornino ad essere stimolo per il Viaggio del Sapere.https://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/notizie-viaggio/2020/10/13/enna-museo-mito