Aborto farmacologico: annullato l’obbligo di ricovero, le nuove linee guida

Annullano l’obbligo di ricovero e allungano fino alla nona settimana di gravidanza il periodo nel quale si può utilizzare la Ru486L’annuncio è arrivato con una circolare ministeriale. Le nuove linee guida sull’aborto farmacologico sono state pubblicate dal ministero della Salute: accogliendo il parere del Consiglio Superiore di Sanità dello scorso 4 agosto, annullano l’obbligo di ricovero dall’assunzione della pillola Ru486 alla fine del percorso assistenziale e allungano fino alla nona settimana di gravidanza (prima arrivava alla settima) il periodo nel quale si può utilizzare il farmaco. Le nuove linee guida raccomandano «di effettuare il monitoraggio continuo ed approfondito delle procedure di interruzione volontaria di gravidanza con l’utilizzo di farmaci, avendo riguardo, in particolare, agli effetti collaterali conseguenti all’estensione del periodo in cui è consentito il trattamento in questione».

La pillola Ru486 è stata approvata dall’Aifa nel 2009, ma il suo utilizzo era permesso solo in regime di ricovero per tre giorni (alcune regioni, però, permettevano il day hospital). «Tenuto conto della raccomandazione formulata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in ordine alla somministrazione di mifepristone e misoprostolo per la donna fino alla nona settimana di gestazione, delle più aggiornate evidenze scientifiche sull’uso di tali farmaci, nonché del ricorso nella gran parte degli altri Paesi Europei al metodo farmacologico di interruzione della gravidanza in regime di day hospital e ambulatoriale», si legge nella circolare ministeriale, «la scrivente Direzione generale ha predisposto le “Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine”».

In particolare, «risulta annullato il vincolo relativo all’utilizzo del farmaco Mifegyne in regime di ricovero dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla conclusione del percorso assistenziale ; esteso l’impiego del farmaco Mifegyne dal 49esimo al 63esimo giorno di amenorrea, pari a 9 settimane compiute di età gestazionale, in associazione sequenziale con un analogo delle prostaglandine, in linea con quanto contenuto nella scheda tecnica del mifepristone approvata in sede europea».

La Ru486 si usa in tutti gli Stati dell’Unione Europea , ad eccezione della Polonia e della Lituania, oltre che dell’Irlanda e di Malta (Paesi nei quali l’aborto è vietato). Nel resto del mondo, decine di milioni di donne hanno abortito volontariamente con questo metodo, che è considerato sicuro ed efficace dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

LEGGI ANCHE Coronavirus, in Galles per evitare il contagio le donne possono abortire in casa

LEGGI ANCHE Il vero interesse degli antiabortisti? Controllare le donne

LEGGI ANCHE Aborto, le ragioni del calo «storico» in Italia

 https://www.vanityfair.it/news/diritti/2020/08/14/aborto-farmacologico-annullato-lobbligo-di-ricovero-le-nuove-linee-guida