Alla ricerca delle opere d’arte perdute

Missing Masterpieces è la mostra digitale realizzata da Samsung che permette a tutti di ammirare 12 capolavori della storia dell’arte rubati o perduti. E con l’hashtag #missingmasterpieces si può collaborare attivamente per il loro ritrovamento. Intanto guardateli nella nostra galleryIl pittore sulla strada per Tarascona Il ponte di Charing Cross Il ponte di Waterloo Vista di Auvers-sur-Oise Ritratto del dottor Gachet Il Giudizio Universale (1808) Estate (c. 1644) Paesaggio (1917) Giardino della canonica a Nuenen in primavera, o “Giardino di primavera” (1884) Chloe & Emma Anatra bianca Scena mitologica con un giovane Bacco Con Missing Masterpieces , Samsung riporta alla luce alcune delle opere d’arte più famose al mondo che, però, sono andate perdute. Il progetto prende forma attraverso una mostra digitale curata in collaborazione con il Dr. Noah Charney e la Association for Research into Crimes Against Art, fruibile dal TV Samsung The Frame.

Sono 12 i capolavori di artisti come Monet, Van Gogh, Cézanne, non più accessibili al pubblico perché rubati o perduti, che per la prima volta possono essere ammirati grazie a Samsung The Frame che, da televisore, si trasforma anche in una cornice. Con il suo design simile a quello di un telaio, funziona da piattaforma artistica multimediale, capace di fondersi con l’arredamento domestico quando non è in uso.

Sono incluse nella selezione opere dal valore inestimabile, tra cui Anatra bianca di Jean Baptiste Oudry e Ritratto del dottor Gachet di Van Gogh , visti per l’ultima volta quasi 30 anni fa; e Vista di Auvers-sur-Oise di Cézanne , rubato durante un furto dal sapore cinematografico: era il 1999 e approfittando dei festeggiamenti di Capodanno, i ladri si sono arrampicati su un’impalcatura, hanno sfondato un lucernario, calato una scala di corda e schermato le telecamere con una bomba fumogena. Così come Chloe & Emma di Barbora Kysilkova , rubato in pieno giorno da un museo in Norvegia, i ladri hanno estratto più di 200 chiodi per asportare la tela, lasciando la sua cornice intatta.

Ogni anno vengono rubate opere d’arte per milioni di euro e che, solo nel corso del lockdown del 2020, sono ben sei i capolavori spariti, tra cui Giardino di Primavera di Van Gogh , sottratto in quello che sarebbe stato proprio il 167° compleanno dell’artista.

Tutti, però, grazie alla tecnologia e alla forza della condivisione dei social possono trasformasi in investigatori part time e avere un ruolo attivo nella ricerca delle opere perdute condividendo nuovi spunti, suggerimenti, teorie e indizi con l’hashtag #MISSINGMASTERPIECES.

Noah Charney, esperto in crimini d’arte, ha condiviso 5 consigli per mettersi sulle tracce delle opere d’arte scomparse:

1. Mappa delle prove

Come per un puzzle, la prima cosa da fare è disporre tutti i pezzi da comporre davanti a sé. Charney definisce questo primo passo come “La creazione della mappa di un crimine d’arte”. Bisogna scrivere tutti i dettagli che si possono raccogliere sui canonici chi, cosa, dove, quando e come (a volte anche il perché).

2. Individuare le piste mai seguite

Le forze dell’ordine seguono alcune piste che ritengono migliori, ma molte altre non verranno mai prese in considerazione. A volte perché sembrano non essere fruttuose, a volte sono messe da parte a causa del tempo e delle risorse limitate a disposizione. Se si riesce a mettere insieme una lista di indizi e a definire le piste che non sono mai state seguite, allora ci sono le basi per iniziare a svolgere la propria indagine.

3. Tracciare una linea temporale

È necessario creare un elenco di tutti i presunti avvistamenti dell’opera in questione, non importa a quando risalgano. Potrebbe emergere uno schema interessante. La maggior parte di questi indizi non porta da nessuna parte, ma alla fine si individuano un ultimo luogo e una data potenzialmente associabili all’opera perduta. Qualsiasi indicazione che dimostri che l’opera d’arte esiste ancora e che non sia stata distrutta, è promettente.

4. Valutare i trend locali e internazionali

Quando si esaminano le informazioni su un caso, bisogna sempre tenere d’occhio le notizie di attualità per individuare i trend che potrebbero influenzare il pensiero e l’agire di un criminale.

5. Non arrendersi mai

L’arte perduta, anche quando sembra improbabile, può essere ritrovata. Spesso nei luoghi più inaspettati. Giuditta e Oloferne di Caravaggio è stata trovata in una soffitta di Tolosa, e proprio quest’estate in un vecchio magazzino di un ospedale di New York è stata ritrovata una collezione d’arte di Alexander Calder e Willem de Kooning.

 

Tutti i 12 capolavori della mostra Missing Masterpieces sono a disposizione dei possessori di The Frame gratuitamente tramite Art Store.https://www.vanityfair.it/lifestyle/hi-tech/2020/11/14/samsung-missing-masterpieces-mostra-digitale-opere-arte-perdute