Alla scoperta delle noci, superfood tutto italiano (anzi romagnolo)

App che monitorano le piante, macchine che scuotono gli alberi e una filiera corta che affonda le radici nel territorio assicurando qualità e freschezza. Ecco come si coltivano, e perché mangiarleIn Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia In Romagna per la raccolta di noci, tra natura e tecnologia Dici Romagna e subito il pensiero, con annessa acquolina, corre a piadina e passatelli. Aggiungete pure un’altra voce alla lista: le noci . Incastonato tra Rimini, Forlì e Faenza esiste un distretto produttivo del settore della nocicultura di alta qualità , con una filiera “corta” profondamente radicata nel territorio. Una zona a pochi chilometri dal mare che, per clima e composizione dei terreni, si è rivelata ideale per la produzione di questi frutti, considerati veri e propri Superfood. In occasione della XVI Giornata della Noce noi di Vanity siamo stati invitati a scoprire come avviene la loro raccolta e lavorazione all’interno dell’Azienda Agricola San Martino , una tenuta all’avanguardia che affonda le sue radici nel 1977, con un paio di ettari piantumati che si sono moltiplicati negli anni fino ad arrivare a 100.

Orgogliosamente è definita dal proprietario Alessandro Annibali come un’azienda 4.0: quello che una volta veniva fatto a mano e con molta fatica, oggi è affidato quasi interamente alla tecnologia, anche se assistere all’intero processo rimane comunque un’esperienza suggestiva. La natura decide ancora i tempi:  bisogna aspettare che le noci arrivino a maturazione intorno all’inizio di ottobre, anche se il processo si monitora con app che controllano ombreggiamento e quantità di acqua nei tronchi, e poi si procede. Gli alberi vengono scossi tramite bracci meccanici per far cadere le noci, che vengono raccolte da speciali macchine dotate di spazzole rotanti, molto simili a quelle che si usano per la pulizia delle strade, per poi essere aspirate e travasate in vasche di lavaggio.

Puliti i gusci da terra e sporco le noci devono essere private del mallo , la parte scura che le avvolge (attenzione, macchia tantissimo, colpa del tannino) e portate alle camere di essiccazione. Per due giorni vengono mantenute alla temperatura di 38-40° in modo da eliminare il più possibile l’umidità interna, infine vengono rilavate, passate più volte al controllo qualità e suddivise per calibro da una smistatrice laser. Da qui vengono trasportate ai vicini stabilimenti New Factor , dove vengono imbustate e preparate per la commercializzazione. Le pezzature più grandi sono le più preziose, particolarmente apprezzate nella varietà Chandler, coltivata qui.LEGGI ANCHE Noci: abbassano il colesterolo e il rischio di tumore

La domanda è alta: in Italia consumiamo quasi 60 mila tonnellate di noci all’anno , anche se solo il 20% di questo ammontare viene prodotto internamente. Il motivo è presto detto, la noce è uno scrigno di sapore e di proprietà benefiche , poiché è particolarmente ricca di acidi grassi Omega 3 , antiossidanti e acido alfa-linoleico. La saggezza popolare associa la forma dei gherigli a quella del cervello , ma le noci si dimostrano un toccasana non solo per questo organo fondamentale, stimolandone memoria e funzioni cognitive, facendole apprezzare anche per le loro qualità  digestive, di protezione cardiaca e nel contrastare colesterolo e abbassare il rischio di tumori . Fondamentali anche le alte proprietà nutritive, molto apprezzate dagli sportivi: 100 grammi forniscono ben 618 kcal. Un concentrato di energia che si dimostra un alimento ecumenico anche in cucina, abbinandosi in maniera agile a pietanze sia salate che dolci. Noi le abbiamo provate con un tortino di zucca, in un risotto alla parmigiana con alici essiccate e persino nel tiramisù creato dallo stef stellato Giampaolo Raschi del Ristorante Guido di Rimini, ma le ricette in cui utilizzare le noci sono davvero infinite.

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