Ansia da esami online e incertezze sul futuro: i consigli della life coach su come gestire lo studio ai tempi del covid19

Ore e ore attaccate allo schermo dell’iPad o del computer con professori che, anche loro, stanno cercando di adattarsi a fatica a questa situazione. Incertezze su cosa sarà del futuro, tra esami online e test di ingresso alle università. Ansia di non riuscire a prepararsi adeguatamente, di rimanere indietro l’anno prossimo. E rabbia per le […]Ore e ore attaccate allo schermo dell’iPad o del computer con professori che, anche loro, stanno cercando di adattarsi a fatica a questa situazione. Incertezze su cosa sarà del futuro, tra esami online e test di ingresso alle università. Ansia di non riuscire a prepararsi adeguatamente, di rimanere indietro l’anno prossimo. E rabbia per le occasioni perse, a cui si era lavorato così duramente nei mesi precedenti alla pandemia. Essere uno studente ai tempi del covid19 non è per niente facile. Ecco qualche consiglio su come gestire lo studio e la situazione scuola/università in questo momento.

Quando si tratta di ansia che deriva dall’incertezza verso il futuro, dobbiamo sempre ricordarci che ci sono cose che dipendono da noi e altre che invece sono fuori dal nostro controllo. Ossessionarci su queste ultime non è produttivo, ci fa sprecare energie, togliendole invece a situazioni che possiamo controllare, ovvero la qualità del nostro studio.

Il trucco per “ingannare” il cervello è, paradossalmente, far finta di non essere in questa situazione di incertezza, ovvero comportarsi come se tutto fosse normale. Quindi nel caso degli esami, studiare come nei test che conosciamo, e per i test di ingresso, prepararsi come se fossero programmati normalmente e secondo le modalità che ci sono note .

Questo perché indipendentemente da quello che succede adesso, noi stiamo lavorando non per il presente ma per il nostro futuro . In questa ottica dobbiamo anche valutare tutto quello che abbiamo fatto pre-covid19: è vero che fa rabbia sapere di essersi impegnati più di altri e poi non vedere questo risultato riconosciuto, ma è altrettanto vero che il nostro valore si vede sul lungo termine . Il tempo e l’impegno che abbiamo dedicato – e che dedicheremo – allo studio sarà ripagato in futuro, nel nostro percorso a scuola/uni ma anche e soprattutto in quello lavorativo.

Ovviamente, concentrarsi in questo momento è più difficile. Anzi, sembra impossibile. Siamo ossessionati dal tempo che passa mentre noi non riusciamo a leggere più di una pagina senza guardare il cellulare, i professori sembrano non capire le nostre esigenze, l’idea di fare un esame in video ci mette ansia, che si somma a quella dell’esame stesso. Preso atto di queste difficoltà, ecco come affrontarle.

1. La didattica online non è all’altezza.

I professori sono nuovi a questa situazione esattamente come voi, e si sentono inadeguati e giudicati sul piano dell’insegnamento. Sono concentrati sul capire come adattarsi a un nuovo metodo, e non riescono a capire il vostro punto di vista. Siate comprensivi e parlatene insieme , sempre da un punto di vista di richiesta di aiuto. Se avete bisogno di pause più frequenti provate a manifestare le vostre esigenze, spiegando come vi sentite . Al 90% sarete ascoltati.

2. Gli esami in video mi mandano in paranoia.

Ci si sente molto più al centro dell’attenzione anche perché vediamo anche noi stessi e, si sa, siamo sempre ipercritici quando sentiamo la nostra voce e vediamo la nostra immagine in foto o in video. Qui funziona la tecnica del ripetere a voce alta, ma con una piccola platea : organizziamo dei gruppi di studio e sosteniamo l’esame davanti a qualche amico. È tutta questione d’abitudine.

3. Non riesco a concentrarmi durante le lezioni o quando studio da solo.

Durante la lezione seguite la tecnica del vedere-ascoltare-scrivere : prendete appunti, guardate il prof parlare e ascoltate quello che dice. In questo modo si vanno a stimolare i ricordi dal punto di vista visivo, uditivo e cinestetico (ovvero legato alle emozioni, alle azioni in questo caso) e quando dovrete ricordare vi verranno a galla sotto forme differenti.

Quando studiate da soli invece scrivete, scrivete, scrivete. La nostra mente funziona con diversi stimoli ma la scrittura è un’azione che ci forza a concentrarci, il cervello non può distrarsi perché stiamo facendo qualcosa di manuale. Inoltre studiamo sempre dandoci delle pause forzate ogni ora, dandoci come regola però di non avere elementi di distrazione in quell’ora di studio…quindi cell spento!

Ultimo consiglio: il nostro cervello crede a quello che noi gli diciamo. Se continuiamo a ripeterci che non ce la faremo, entreremo in quella forma mentis. Usiamo il nostro pensiero in forma positiva, non sprecando energie per figurarci gli scenari peggiori ma impiegandole per dedicarci allo studio.https://www.vanityfair.it/experienceis/amore/2020/05/13/ansia-esami-online-gestire-studio-consigli