«Brittany non si ferma più»: una novella Bridget Jones alla maratona di New York

La protagonista di questo nuovo film di Amazon (già vincitore del premio del pubblico al Sundance) vi conquisterà. E vi farà venire voglia subito di mettervi a correre (e superare i vostri limiti)Brittany Non si Ferma Più: il film Brittany Non si Ferma Più: il film Brittany Non si Ferma Più: il film Brittany Non si Ferma Più: il film Brittany Non si Ferma Più: il film Brittany Non si Ferma Più: il film Brittany, ne siamo certi, l’adorerete (garantisce anche il premio del Pubblico ottenuto all’ultimo festival del Sundance). La protagonista del film di Amazon Prime Video in uscita il 15 novembre, infatti, è l’amica che tutte vorremmo: leale, ironica, affidabile. Una spalla perfetta su cui piangere, ma anche con cui uscire e andare a divertirsi. Un’amica perfetta per gli altri, però, e meno per se stessa.

Brittany, biondina single e sovrappeso di New York (a parte l’accento, vi ricorda qualcuna?), è una 28enne che vive ancora alla giornata senza grandi obiettivi o passioni: non un lavoro interessante, nessun fidanzato pervenuto, migliori amiche di circostanza, di quelle che stanno con lei più per «riflesso» che per affetto (vedi un’antipaticissima coinquilina influencer a caccia di like, che è tutta un «I-I-I »).

Brittany a questo mondo ci sta un po’ così: un po’ troppo in carne per sentirsi veramente a suo agio in ogni situazione, un po’ troppo sensibile e intelligente per rapportarsi ad altri diventati ormai sempre più «virtuali» che reali.

L’occasione per rimettersi a posto con se stessa arriva una mattina, quando andando dal medico per farsi prescrivere un farmaco (anti depressivo), le viene imposto di rimettersi in forma e perdere peso, e non certo per l’estetica ma soprattutto per la sua salute. Non c’è curvy che tenga, a quel punto , nessun «ma io sto bene con me stessa, dottore non faccia body shaming!» dietro cui trincerarsi. Brittany deve cambiare abitudini alimentari, stile di vita e fare movimento. Tanto.

È a quel punto che nella sua testa scatta l’impensabile. Brittany inizia a correre . Prima un isolato, sudando. Poi la prima 5 chilometri, che conclude trascinandosi a fatica. Infine, un anno dopo, la maratona di New York : 42 chilometri (e 195 metri) che rappresentano il sogno (im)possibile di qualsiasi runner, figuriamoci di chi ha da lottare pure con i chili di troppo. Eppure Brittany in alcuni mesi ce la fa, e non è un film: la sua è infatti una storia vera, quella di un’amica del college del regista del film Paul Downs Colaizzo. Una storia di forza di volontà e determinazione, che fa bene a tutti, non solo a chi si riconoscerà. Anche perché la simpatia (ed empatia) con cui è raccontata è a dir poco travolgente. Che voi siate magri o in carne, fuori forma o atletici: tutti avrete a che fare quotidianamente con i vostri i nostri limiti, mentali e/o fisici, e saprete quanto è difficile superarli. E la gioia immensa che quel traguardo dà.

A rendere questa novella Bridget Jones 2.0  ancora più efficace è l’attrice Jillian Bell (ex sceneggiatrice del Saturday Night Live e già vista ne Le amiche della sposa), finora relegata a spalla, «contorno», e adesso pronta a conquistarsi finalmente – e meritatamente la scena, – proprio come il personaggio a cui ha dato vita sullo schermo. La Bell ha perso venti chili prima di iniziare a girare il film, tanti quanti ne aveva persi la vera Brittany mentre si allenava per la Maratona. «Nessuno me lo ha chiesto, ma volevo avvicinarmi il più possibile alla trasformazione della vita reale di Brittany», ha spiegato. «Era un modo per onorare il suo successo e allo stesso tempo calarmi nei suoi panni».

Del resto, anche per il regista Colaizzo Brittany Non Si Ferma Più è la celebrazione di ciò che una donna ha dovuto fare per trovare il suo passo. Un passo che l’ha portata lontano, finalmente felice.

LEGGI ANCHE La maratona di New York, una soddisfazione lunga 42 chilometri (e 195 metri)

LEGGI ANCHE La maratona? Non è un miraggio

LEGGI ANCHE Corsa, ma non solo

LEGGI ANCHE Mangiare bene per correre megliohttps://www.vanityfair.it/show/cinema/2019/11/14/brittany-non-si-ferma-piu-film-amazon-runner-sundance-maratona-di-new-york