«Celebrity Hunted – Caccia all’uomo»: ecco com’è il nuovo reality

Il nuovo programma prodotto da EndemolShine, disponibile su Amazon Prime Video a partire dal 13 marzo, vede 8 vip, da Fedez a Francesco Totti, da Claudio Santamaria a Costantino Della Gherardesca, alle prese con una fuga spettacolare. Tra sperimentazioni e alcune limitazioni, ecco che cosa dovete aspettarviCelebrity Hunted Celebrity Hunted Celebrity Hunted Celebrity Hunted Celebrity Hunted Celebrity Hunted Celebrity Hunted Celebrity Hunted Celebrity Hunted Roma di notte, le luci che risplendono oltre la coltre stellata e un furgone nero, blindato, che sfreccia con circospezione dalle parti di Monti e Campitelli, vicino agli archi e alle volte del Colosseo. Inizia così la prima edizione di Celebrity Hunted – Caccia all’uomo , il primo «real-life thriller» italiano disponibile su Amazon Prime Video a partire dal 13 marzo e con una «fuga» alla base di una narrazione veloce, adrenalinica, forsennata. Protagonisti sono, infatti, otto vip che per quattordici giorni cercano di non farsi acciuffare da una squadra di cacciatori disposta a tutto pur di stanarli : hanno il telefono, ma non possono connettersi a internet; possono usare le carte di credito, ma con l’ansia che ogni transazione potrebbe essere tracciata, contando sull’aiuto degli amici senza sapere se siano dalla loro parte o da quella dei cosiddetti «hunters». Il programma, che vanta un montaggio serratissimo realizzato grazie all’ausilio di droni e idrovolanti e una fotografia che diventa calda o fredda a seconda del momento vissuto dai protagonisti, se di rilassamento o di stress compulsivo, è un esperimento interessante su molti fronti.

Il primo è, naturalmente, la scelta del cast, che vanta nomi che, finora, sono quasi sempre sfuggiti a qualsiasi reality della tv generalista e satellitare: Francesco Totti e Costantino Della Gherardesca che gareggiano da soli, e Fedez e Luis Sal, Francesca Barra e Claudio Santamaria e Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo che partecipano in coppia.  Seguiti perennemente dalle telecamere e attenti a non farsi beccare da un team di intelligence che ha sede su una terrazza avveniristica nei pressi di San Pietro, le «prede» corrono e si nascondono, si mimetizzano e mettono in piedi depistaggi degni di Mata Hari. Non manca, però, il divertissement , assicurato da situazioni grottesche come Fedez e Luis Sal che si nascondono all’interno di un carro funebre e Totti che trova rifugio in un monastero temendo di non riuscire a infilarsi in un letto che reputa troppo piccolo per lui. Al di là di tutto questo, però, il problema di Celebrity Hunted è un altro: la verosimiglianza. Se è facile immedesimarsi con le coppie di Pechino Express, perennemente in balia del tempo che scorre e di una serie di tappe da raggiungere prima degli altri, il programma di Amazon Prime Video si avvale di una struttura narrativa che per certi versi è molto più difficile da prendere sul serio.

Lo youtuber Luis Sal Fedez Francesco Totti L’attrice Diana Del Bufalo L’attore Cristiano Caccamo Il conduttore Costantino Della Gherardesca Francesca Barra e Claudio Santamaria

Fedele a quella lezione descritta da Claudia Durastanti, che nella Straniera spiegava come la mamma ci restasse male quando guardava in tv una fiction che non era basata su una storia vera, così Celebrity Hunted fa venire il dubbio che tutto sia così perfetto e patinato solo perché è scritto da un’equipe di sceneggiatori professionisti, da delle ombre dietro a un copione. Vedere due cacciatrici che vanno in giro per la città con la foto segnaletica di Diana Del Bufalo in formato gigante – come se non sapessero che faccia abbia Diana Del Bufalo – è, per esempio, una cosa che fa sorridere. Così come il quartier generale che commenta stupefatto la velocità e la scaltrezza di Fedez quando, un attimo dopo, il rapper rimane indietro perché spiega di soffrire di attacchi d’asma. Il pensiero che un gruppo di esperti stia davanti ai computer trattando Totti alla stregua di Vasilij Mitrokhin forse tradisce un po’ il patto di aderenza al vero che tutti i reality stringono con il proprio pubblico. Senza contare che un programma come Celebrity Hunted meriterebbe una fruizione in presa diretta che permetterebbe allo spettatore di commentare il racconto su Twitter rendendo ogni istante memorabile – il problema di un contenuto on demand è la perdita del contatto, di un appuntamento ascritto in un’unità temporale ben definita. Al di là del fatto che possa essere considerato più come una serie tv che come un programma in senso stretto, il format merita la visione perché quella di Amazon Prime Video è una scommessa in piena regola e se non sperimentassimo nuovi linguaggi e nuovi incastri probabilmente resteremo fermi al punto di partenza, impantanati nella cara e vecchia formula che merita di essere svecchiata e rinverdita.

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