Checco fa chic

«Tolo Tolo è un film lieve, pulito e politicamente corretto», Daria Bignardi parla del nuovo film di Luca Medici, alias Checco ZaloneIl gruppo di Whattsapp che si scambia notizie sugli spettacoli teatrali di cui faccio parte (e che mi sbatterà fuori dopo questa delazione) dopo Capodanno si è preso una licenza e ha cominciato − per la prima volta− a parlare di un film: quello di Checco Zalone .

Tra un Massimo Popolizio e un’Emma Dante è stato Peter a rompere il ghiaccio infilandoci un «Stasera niente teatro: io e Carla andiamo a vedere Tolo Tolo ma giuro che prima abbiamo visto Ken Loach» che ha aperto il dibattito. Secondo Selvaggia «Tolo Tolo è come Ferie d’agosto con i migranti nella parte dei radical chic», per Carla «Appunto: troppo egovirzìriferito», per Maddalena «Un film con un suo sguardo sull’Italia», per Jacopo «Carino, ma il cinema è un’altra cosa».

Sembrava di essere su Twitter, dove per due settimane non si è parlato d’altro. L’uscita del video della canzone Immigrato , qualche settimana prima del film, aveva innescato una fantastica operazione di marketing per cui su social e giornali non si faceva che discutere di quanto Zalone fosse o meno razzista. Quando finalmente il primo gennaio il film è uscito si è visto che era tutt’altro che razzista e i social a quel punto si sono divisi su se fosse meglio lo Zalone buonista o quello cattivista. Uno gli dava del genio e parlava di capolavoro, un altro scriveva che non faceva più ridere. A quel punto, appena tornata dal mio cocuzzolo, sono corsa a vederlo.

Checco Zalone l’ho intervistato due volte, ho molto riso, ne ho la massima stima, tanto che qualche anno fa avevo convinto la mia coltissima suocera, professoressa di Lettere in pensione e fedelissima di Radio 3, ad accompagnarmi a vedere Sole a catinelle . Ne era uscita desolata, guardandomi in cagnesco. Ora le cose sono cambiate: la sinistra ha scoperto Zalone e lo celebra più di quanto abbiano mai fatto i Cozzaloni primi fan del talentuosissimo Luca Medici − pianista, compositore, autore, attore, comico, sceneggiatore e ora anche regista− che lo hanno adorato dai tempi di Siamo una squadra fortissimi.

Tolo Tolo è un film lieve, pulito e politicamente corretto. Un film che ha il grande merito di mostrare con il sorriso i brutti difetti dell’italiano medio, il suo razzismo e il virus del fascismo sempre in agguato. Un film che riesce a parlare a tutti, anche a quelli che dicono «Io non sono razzista, ma…». Secondo il Paolo Mereghetti, Zalone sarebbe addirittura «sulle orme di Alberto Sordi».

Oltretutto Tolo Tolo sta facendo straordinari incassi che fanno bene all’intero cinema italiano: insomma non si può che parlarne bene e complimentarsi con Checco Zalone e anche con Paolo Virzì che firma con lui la sceneggiatura. Basta ricordarsi – e Luca Medici è così intelligente che sarebbe d’accordo − che il cinema d’autore è un’altra cosa.https://www.vanityfair.it/vanity-stars/daria-bignardi/2020/01/14/checco-fa-chic-film-tolo-tolo