Contorno occhi, dalla melatonina ai peptidi, le strategie per sorridere con lo sguardo

Gesti delicati, prodotti specifici e massaggi defaticanti sono il segreto di un contorno occhi impeccabile. I consigli della dermatologa per prendersene cura ed avere uno sguardo luminoso e riposatoI prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi I prodotti che salvano il contorno occhi Se è vero, come scriveva Laurence Sterne, che «un sorriso aggiunge un filo alla trama della nostra vita», da quando lo facciamo più con gli occhi che con la bocca, complice la necessità di indossare la mascherina per via dell’emergenza Covid-19, i muscoli perioculari sono sempre più sollecitati nel comunicare e nel trasmettere i nostri stati d’animo.

Di qui nasce anche il desiderio di curare il più possibile la zona del contorno occhi, una necessità avvalorata anche dalle statistiche: durante la pandemia, la vendita di rossetti e prodotti labbra è crollata del 15%, come evidenziato da un report della società Mckinsey&Company, a vantaggio di prodotti skincare, tra cui anche quelli per la zona perioculare. E nel settore c’è una novità importante.

LA MELATONIA, L’ALLEATA PER LA PELLE CHE NON TI ASPETTI

«Recentemente si è scoperto che la melatonina è un attivo molto valido per la pelle, e per la zona del contorno occhi in particolare. Prodotta naturalmente dal nostro cervello, e conosciuta soprattutto per il suo ruolo centrale nella regolazione del ritmo sonno-veglia, viene prodotta anche dalla pelle, ben cento volte in più», spiega la dottoressa Magda Belmontesi, dermatologa. «La melatonina ha una funzione riparatrice, antiossidante e ristrutturante e per questo è stata veicolata in particolari oleosfere, ossia inglobata in oli dermoaffini capaci di farla assorbire dall’epidermide ».

GLI ALTRI INGREDIENTI AMICI DEL CONTORNO OCCHI

La melatonina da sola non basta, ma diventa alleata preziosa della pelle se combinata con altri ingredienti. «Insieme all’acido ialuronico, che dà idratazione, agli oli come l’avocado, ad azione restitutiva, alla rosa mosqueta, con effetto lenitivo e levigante , e all’olio di frassino, ristrutturante, svolge un’azione mirata per questa area, soggetta a un’elevata contrazione di muscolatura mimica, sottoposta a uno stress meccanico continuo per via della sollecitazione dei muscoli perioculari».

BORSE E OCCHIAIE, NEMICHE DELLO SGUARDO

A svantaggio di uno sguardo luminoso e riposato, anche borse e occhiaie. «Le prime si formano per via di una progressiva erniatura dei cuscinetti di grasso che normalmente sono presenti al livello della palpebra inferiore e che con l’età tendono ad essere più marcati; l’unica strada per risolvere il problema definitivamente è chirurgica», spiega la dottoressa Belmontesi.

«Le occhiaie, invece, non hanno una risoluzione definitiva, ma sicuramente ci sono delle strategie che possono aiutare a renderle meno marcate. Il linfodrenaggio manuale, ad esempio, che viene fatto dal medico estetico. Agisce su determinati punti che stimolano il drenaggio linfatico, favorendo la riduzione del ristagno dei liquidi, e aiuta a ridurre il gonfiore. Il trattamento va ripetuto perché non è risolutivo e il problema tende a ripresentarsi». Un altro strumento utile è rappresentato da mascherine e patch occhi freddi, molto efficaci, purché le cause siano solo estetiche. Le occhiaie, infatti, possono dipendere da tanti fattori, da quelli circolatori, a problemi di metabolismo gastrico, all’affaticamento visivo, è sempre opportuno cercare di individuarle».

COME APPLICARE I PRODOTTI NEL MODO GIUSTO

Se il problema è solo estetico, è importante anche applicare i prodotti nel giusto modo. «Si picchiettano con i polpastrelli sulla zona interessata, dall’interno verso l’esterno, lavorando sulla palpebra inferiore seguendo il margine del bordo mascellare-zigomatico fino all’esterno , ma senza arrivare al bordo ciliare, e poi dal basso verso l’alto, per riattivare la circolazione», spiega l’esperta. «Di giorno, si possono provare prodotti effetto plumping che aiutano ad attenuare un po’ le microgrinze, mentre la sera sono ottime texture più ricche, capaci di ripristinare anche la barriera naturale della pelle. Al mattino non è necessario, specie se si usa anche il make-up. Cambiare beauty routine in base al momento della giornata, o anche alla stagione, è poi un’ottima idea perché in questo modo si dà un apporto diverso alla pelle e a tutte quelle che possono essere le sue esigenze. Non c’è, insomma, un’unica cosa che funziona, meglio lavorare su più fronti ».

CONTRO LE RUGHE

«Quando l’espressività porta all’inevitabile formazione delle prime rughe, a livello topico sono utili i prodotti con tetrapepditi biomimetici, così chiamati perché affini alla pelle. La “riconoscono“ e agiscono sull’area di rilassamento del muscolo, ma solo esteticamente. Ottime anche le formulazioni con acido ialuronico, purché  sia mixato con altro. Da solo, infatti, ha un alto peso molecolare e solo un’azione di idratazione passiva,  mentre frammentato viene assorbito più facilmente ed è anche rimpolpante», aggiunge la dottoressa Belmontesi. «Se invece le rughe sono più marcate, la soluzione più efficace è la tossina botulinica, che agisce direttamente sul muscolo. Si tratta di un farmaco e il suo utilizzo va dosato dal medico, a seconda delle motilità dell’area e delle esigenze specifiche di ognuna».

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