Coronavirus, il Policlinico di Bari: «Io resto in corsia, tu resta a casa»

«Io resto in corsia, tu resta a casa». È uno slogan che parte da quello più volte ripetuto da autorità e medici e ne aggiunge un altro. Gli hashtag virali partono dal policlinico di BariIo resto in corsia, tu resta a casa Io resto in corsia, tu resta a casa Io resto in corsia, tu resta a casa Io resto in corsia, tu resta a casa Io resto in corsia, tu resta a casa Io resto in corsia, tu resta a casa Io resto in corsia, tu resta a casa Io resto in corsia, tu resta a casa Io resto in corsia, tu resta a casa «Io resto in corsia, tu resta a casa». È uno slogan che parte da quello più volte ripetuto da autorità e medici e ne aggiunge un altro. Tu resta a casa è l’invito a rispettare le indicazioni sanitarie necessarie per fermare la diffusione del Covid-19. L’altra parte è il racconto di quello che fanno medici, infermieri e operatori sanitari. Al Policlinico di Bari hanno avviato una campagna di sensibilizzazione con i cittadini dicendo che loro restano in corsia, ma gli altri devono restare a casa.

È una responsabilità comune quella a cui chiamano i medici . Tra le foto ci sono anche quelle del direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore, del primario del reparto di rianimazione Salvatore Grasso e del presidente della scuola di medicina, Loreto Gesualdo. Dopo quelle inviate dal policlinico di Bari ne sono arrivare decine, dall’Italia e dall’estero, di medici e infermieri che raccontano il lavoro quotidiano in corsia e invitano a non uscire tutti gli altri.

Sui social i messaggi di condivisione si uniscono a quelli di sostegno e gratitudine nei confronti degli operatori del sistema sanitario. Alcuni medici e infermieri non riescono da giorni a vedere le proprie famiglie o a incrociarle per pochi minuti.

Lo ha raccontato la figlia undicenne di una infermiera che lavora all’ospedale di Senigallia, in provincia di Ancona. «Cara mamma, mi manchi tantissimo, mi mancano i tuoi abbracci, i tuoi baci, i tuoi… anzi tutte le tue cose che non si possono avere stando lontano…Per questo coronavirus il mondo sta soffrendo e tu con i tuoi colleghi troppo! Ma nonostante ciò tu sei guerriera, sei forte, coraggiosa! Quando finirà tutto ti riempirò di baci. Ti voglio un infinito di bene! P.S. ricorda, non è colpa tua questa situazione, tu sei una eroina!».

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