DuckTales, la paperella Disney avrà due papà omosessuali. Pro Vita protesta

È la novità della terza stagione dello show, che potrà essere vista su Disney Plus: il servizio streaming Disney arriverà in Italia il 31 marzoViolet ha due papà: i genitori della paperella della serie animata DuckTales targata Disney sono omosessuali. È la novità della terza stagione dello show, ed è stata anticipata dal produttore esecutivo e sceneggiatore Francisco «Frank» Angones, attraverso il suo profilo Tumblr. I due papà saranno personaggi per ora marginali , come ha specificato il produttore esecutivo, che spera, un giorno, di poter riservare più spazio alla coppia di genitori. «Non abbiamo abbastanza rappresentazione rilevante per quanto riguarda la comunità omosessuale. Abbiamo alcune tematiche e idee riguardanti le possibili storie di questo tipo, ma c’è sempre l’opportunità di fare qualcosa in più. Credetemi – ha ribadito – sono impegnato a migliorare e trovare nuove opportunità per creare una rappresentazione tridimensionale in questo show e nei prossimi di cui mi occuperò».

Però era questa l’occasione giusta per introdurre due personaggi Lgbt: non si poteva cambiare la sessualità di figure già conosciute, con un background di storie d’amore eterosessuali già scritte. La serie animata, che è un reboot di quella storica, omonima, potrà essere vista su Disney Plus : il servizio streaming Disney arriverà in Italia il 31 marzo .

Ma questa novità non è piaciuta all’associazione Pro Vita & Famiglia: Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente, sostengono che «l’inchino della Disney alla propaganda Lgbt  non può passare! DuckTales, la serie animata targata Disney che alla fine degli anni Ottanta ha tenuto un’intera generazione incollata al piccolo schermo, non può diventare strumento della dottrina gender da inculcare ai nostri bambini». E, riferendosi alla coppia di papà di Violet, aggiungono: «Dopo le orecchie arcobaleno di Topolino e il Magical Pride a Disneyland, questo è solo l’ultimo attacco alle famiglie e ai bambini che devono essere lasciati fuori dalle ideologie e dalle strumentalizzazioni delle lobby gay».

L’associazione ha lanciato una raccolta firme per contestare questa novità «gravissima, se pensiamo all’influenza che la Walt Disney Company ha sui bambini». Con la petizione «manderai un messaggio di protesta, chiedendo di recedere dalla scelta di veicolare, attraverso un cartone animato, dei modelli inadatti ai nostri figli. Non possiamo restare inerti e in silenzio».

Secondo l’associazione, «Walt Disney Company, nel ruolo importante che svolge presso il suo pubblico, anche molto giovane, e incidendo sulla comunicazione, l’educazione e l’intrattenimento dei bambini, dovrebbe rimanere almeno neutrale di fronte a temi eticamente sensibili e divisivi, evitando di sostenere modelli fondati su valori contrari a quelli di grande parte delle famiglie di tutto il mondo. Lasciate che i bambini restino bambini: non c’è alcun bisogno – anzi è assolutamente inopportuno – che la Disney sostenga iniziative dirette a bambini privi delle capacità critiche necessarie a valutare in modo appropriato le istanze del movimento Lgbt».

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