Ellie Goulding: «Il matrimonio mi ha dato equilibrio»

Prima la sua vita era condizionata dalle delusioni sentimentali o «dalla paura di trovarmi con il cuore spezzato». Dopo cinque anni di assenza, Ellie Goulding torna con un album che rimette insieme i pezzi di una giovinezza vissuta da popstar inquieta. Perché oggi sa che a darle armonia è (anche) un amore più stabileEllie Goulding è tornata. Il 17 luglio esce Brightest Blue , il suo primo album dal 2015. Cinque anni di assenza, nei quali ha rimesso insieme i pezzi del disordine di una giovinezza vissuta da popstar inquieta. Oggi Ellie Goulding ha 33 anni, è uno dei personaggi più impegnati sul fronte del cambiamento climatico, ha trascorso il lockdown a Oxford insieme al marito Caspar Jopling, mercante d’arte, a fare giardinaggio e a comunicare con i fan. Crescere paga, e l’album riflette questa transizione e questa verità. Brightest Blue è un diario, un bilancio dei casini passati, contiene la consapevolezza della sorella maggiore, conquistata sul campo, e quel tocco per l’esaltazione pop che l’ha resa un fenomeno fin dal debutto, dieci anni fa. La vita di Ellie Goulding oggi sembra risolta, come un enigma per cui abbia finalmente trovato la chiave, ma le canzoni di  Brightest Blue rispecchiano anche gli anni in cui una soluzione non la trovava nemmeno a sbattere la testa contro il muro.

Ci sono almeno due pezzi che parlano di relazioni tossiche, complicate.

«”Quanto è difficile stare con chiunque” è un pensiero al quale mi capita di tornare. Quando avevo vent’anni, l’idea che una relazione potesse andare male era la cosa che mi condizionava di più come persona. Ero costantemente debilitata dall’avere il cuore a pezzi o dalla paura che accadesse, è un riflesso che appare ancora nelle mie canzoni».

Ha un approccio più adulto alle relazioni ora che si è sposata?

«Sono sicuramente più razionale, ma mi capita ancora di sguazzare in quella tristezza. Però sono anche una persona più ragionevole, prima pensavo che sbagliassero solo gli altri, ora accetto di aver commesso degli errori anche io. E questo si riflette nelle due canzoni che ha citato».

Sono passati cinque anni dal suo ultimo album. Come è cambiata in questo periodo.

«Tanto. Tantissimo. Ho avuto l’opportunità di riflettere sui miei vent’anni, sui posti dove ho vissuto. Con mio marito sono diventata più calma, il matrimonio mi ha equilibrata, mi ha dato armonia. I vent’anni sono il caos, i trenta sono quelli per vivere davvero ed essere la persona che sei».

Matrimonio a parte, quali sono state le cose che l’hanno fatta cambiare di più?

«Prima di prendermi una pausa, ero perennemente in tour, conducevo un’esistenza provvisoria, che ha bloccato la mia crescita come persona. Ho scelto di vivere a New York, una città dove devi crescere in fretta, ho incontrato belle persone, avuto conversazioni che mi hanno fatto maturare. Anche avere una dieta sana, fare esercizio, sono tutte cose che migliorano il funzionamento della mente».

Aveva anche pensato di lasciare la musica e fare altro?

«Non proprio. Non ero entusiasta dell’industria musicale, questo sì. Il lockdown mi ha fatto capire quanto ami la musica, ho ascoltato dopo anni diversi album per intero, Blue di Joni Mitchell, la discografia dei Beatles, quella di Father John Misty. Ho ritrovato la magia, la nostalgia bella, l’amore per la musica.

Nel suo nuovo album c’è una canzone che si intitola Ode to Myself . Perché un’ode a se stessa?

«Volevo concedermi un apprezzamento. Per tutta la mia vita avevo sentito di dover chiedere scusa per quello che sono. L’idea di fondo del disco è esplorare il percorso che mi ha portato a diventare una donna. Volevo celebrare il fatto che a trent’anni ho imparato a essere indipendente, anche a stare da sola se serve. È bella la sensazione della crescita, ho trovato un nuovo rispetto di me stessa. È un album senza paura».

A proposito di paura, questi sono stati mesi di paura per tutti. Lei come l’ha elaborata?

«Il lockdown è stato per tutti un’opportunità di confrontarsi con le paure, di scendere a patti. Io non sono ancora tornata alla vita normale, sono estremamente attenta. Mi mancano le persone, il contatto, ma ci vado davvero piano, ancora».

Questo si rifletterà anche nei concerti del suo prossimo tour?

«Nessuno ancora sa come sarà la situazione nel 2021, ma per il mio tour ci saranno meno persone, meno attrezzature, meno scenografia. Sarà un tour molto più green. Per un po’ di tempo non avrò voglia di suonare nelle grandi arene. L’intimità restituirà un po’ di magia alla musica».

 https://www.vanityfair.it/music/storie-music/2020/07/13/ellie-goulding-brightest-blue-popstar-musica-marito-matrimonio-caspar-jopling-tour-ecologia