Elodie: «Il bisogno di sentirmi libera»

L’infanzia nel quartiere popolare di Quartaccio, i trascorsi da cubista che portavano gli altri a giudicarla («In fondo, cosa facevo di male?»), la scuola di «Amici» che le ha dato delle regole, la (doppia) partecipazione al Festival di Sanremo e l’amore con Marracash: a «L’Assedio» di Daria Bignardi, la cantante si racconta senza filtriElodie Elodie Elodie Elodie Elodie «Mi piace mettermi in difficoltà, alzare di volta in volta l’asticella per capire se sono all’altezza». Elodie è una donna che ama superare i suoi limiti ed è per questo che al 70esimo Festival di Sanremo ha deciso di portare una canzone come Andromeda : ardita, difficile, ma perfetta per lei proprio per questo bisogno di spingersi più in là di quanto lei stessa non creda. Ospite della prima puntata del nuovo ciclo de L’Assedio, il programma di Daria Bignardi in onda il mercoledì in prima serata sul Nove , la cantante si racconta senza filtri: dalla fama di essere fredda con gli altri – «Tengo le persone a distanza prima di mostrare quello che sono e questo può apparire come un atteggiamento gelido» – all’infanzia e all’adolescenza vissuta in un quartiere popolare di Roma, Quartaccio.

«Le case popolari sembrano fatte con meno amore: in casa avevamo la muffa e per questo non potevamo avere i termosifoni» racconta Elodie ricordando le burrasche dei tempi della scuola, quando si divertiva a mettere in difficoltà le compagne di classe e i professori «perché sono curiosa, voglio che gli altri tirino fuori quello che sono davvero». Il capitolo sui genitori apre un varco: il papà, che al tempo si dilettava come artista di strada, per Elodie rappresentava qualcosa da tenere d’occhio: «Con gli altri non dicevo che lavoro facesse, me lo tenevo per me. Mi preoccupavo di quello che diceva la gente: sono sempre stata un’amante della libertà, ma mi sono subito resa conto che non tutti sono così. Sopratutto quando sei una ragazzina e il giudizio è difficile da combattere se non hai abbastanza armi a disposizione». Stesso discorso per la madre che, fino ai trentacinque anni, faceva la cubista, un lavoro che più avanti avrebbe fatto la stessa Elodie:  «All’inizio ci soffrivo da morire». Le cose, però, sono cambiate quando si è trasferita in Salento «per scappare da tutto» e rifarsi una nuova vita lì.

È il periodo in cui inizia anche lei a fare la cubista: «A quel tempo l’idea che le difficoltà mi dovessero abbattere mi faceva rabbia: niente poteva togliermi la voglia che avevo di incontrarmi con le persone. Avrei trovato il modo per prendermi quello che desideravo dalla vita». Salire su quel palco, però, non è stato sempre facile: «Le persone che mi conoscevano mi guardavano con pietà ma, in fondo, che cosa stavo facendo? La vita è un gioco e io mi stavi divertendo, che me ne fregava». A 23 anni arriva la folgorazione della musica quando decide di licenziarsi e investire tutto su quel sogno, che diventa realtà grazie alla partecipazione ad Amici:  «Una scuola vera. Ho cominciato ad avere degli orari e ho capito che il metodo fa la differenza. Prima la mia vita non aveva regole, mi sentivo di vivere senza l’obiettivo di costruire qualcosa. Amici mi ha insegnato che le regole non sono il male» spiega oggi a mente lucida ripercorrendo le tappe salienti della sua carriera: la paura di non essere all’altezza, ma anche quel Sanremo del 2017 nel quale sentiva di aver dato il massimo e che temeva fosse un punto di non ritorno. «Volevo fare la cantante e sentirmi figa. Dopo Amici la popolarità mi aveva sconvolta, non mi riconoscevo più» realizza prima di ritrovare la serenità non solo sul lato professionale, ma anche umano. Tutto grazie a Marracash, conosciuto in occasione dell’incisione di Margarita e che per lei rimane «l’unico uomo che mi capisce veramente» . Sarà perché entrambi vengono dalle case popolari o, semplicemente, perché combattono insieme per essere liberi e lontani dal pregiudizio.

LEGGI ANCHE Elodie e Marracash, amore allo scoperto: «Niente da aggiungere»

LEGGI ANCHE Elodie: «Mi diverto qui e ora»https://www.vanityfair.it/show/tv/2020/02/13/elodie-intervista-assedio-musica-infanzia-marracash