Fare il prossimo vaccino influenzale potrebbe proteggere dal Covid-19

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet ha scoperto che alcuni ceppi di influenza possono agevolare l’ingresso del coronavirus nei polmoni, determinando un aumento dei recettori ACE2, quelli che l’infezione da Covid-19 utilizza per entrare e attaccare le nostre cellule1. Lavati spesso le mani 2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute 3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani 4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci 5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medicoe 6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcol 7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate 8. I prodotti “MADE IN CHINA” e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi 9. Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei rientrato dalla Cina da meno di 14 giorni 10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus C’è una recente scoperta in campo scientifico che può rappresentare un’interessante novità in termini di prevenzione da Covid-19. Diversamente da quanto sostenuto dagli esperti agli esordi dell’epidemia da Coronavirus in Italia, e cioè che l’aver fatto il vaccino antinfluenzale non avrebbe rappresentato un’arma protettiva in più contro l’infezione da Coronavirus, un nuovo studio pubblicato in questi giorni sulla rivista scientifica The Lancet sembrerebbe al contrario dimostrare un’azione positiva del vaccino antinfluenzale nella difesa da SARS-CoV-2 .

In un esperimento condotto in vitro, i ricercatori hanno infettato alcuni tessuti umani con i virus della SARS e della MERS, con il virus influenzale aviario ad alta patogenicità H5N1 e con quello influenzale pandemico del 2009 – H1N1pdm-2009, osservando in seguito – in particolare dopo l’infezione con i virus dell’influenza – un accrescimento all’interno delle cellule epiteliali alveolari dei recettori ACE2, ovvero quelli che permettono alla Proteina Spike del coronavirus (rappresentata da quella sorta di “chiodi” che si notano nelle illustrazioni) di penetrare all’interno delle cellule umane.

COSA NE HANNO DEDOTTO I RICERCATORI

Se ne deduce che livelli elevati di proteine ACE2 nelle vie aeree, generati da alcuni ceppi di influenza, possono rendere più semplice l’accesso al virus e lo sviluppo dell’infezione da Covid-19 . L’articolo del Lancet spiega che questi risultati forniscono importanti spunti sulla trasmissibilità e sulla patogenesi dell’infezione da SARS-CoV-2 e sulle differenze con altri patogeni respiratori. Lo studio compiuto, inoltre, è un primo passo verso un ulteriore approfondimento del ruolo e dell’espressione della proteina ACE2 durante l’infezione influenzale e delle sue implicazioni riguardo allo sviluppo e alla gravità dell’infezione da SARS-CoV-2.

COSA SIGNIFICA IN TERMINI DI PREVENZIONE

Effettuare la vaccinazione contro l’influenza stagionale per il prossimo autunno-inverno potrebbe pertanto rivelarsi molto importante, anche nell’ottica di una convivenza con il Covid-19. Ciò permetterà non soltanto di distinguere tra le due infezioni virali, ma anche di evitare che – a fronte della conferma derivante da ulteriori studi – i virus influenzali possano agevolare l’accesso polmonare al Coronavirus.

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