Farfetch, un calcolatore di sostenibilità per uno shopping più consapevole

L’iniziativa online del fashion e-commerce permette ai clienti non solo di rendersi conto del proprio impatto sul pianeta, ma anche di esplorare i vantaggi dati dall’acquisto di moda usataNonostante il fashion system sia un insieme di complessi meccanismi estetici, sociologici ed economici, alla sua base possiamo riconoscere un semplice fenomeno circolare : la moda parte dall’alto sì, dai creativi che la concepiscono, ma questi ultimi sono estremamente influenzati sia dagli street trend che dalle scelte individuali di acquisto.

Queste ultime danno vita alle tendenze di mercato , e permettono di intuire molto bene quanto le decisioni individuali in fatto di shopping possano influenzare i processi stessi della moda, in termini di design e produzione. Tuttavia, in un momento di grandi cambiamenti sistemici come quello attuale, uno strumento semplice e veloce per consapevolizzare i potenziali clienti sembra essere fondamentale.

Oltre alle iniziative per rendere sempre più trasparente l’intera filiera che si conclude con il prodotto moda, negli scaffali reali e virtuali, è appena stato svelato un vero e proprio calcolatore di sostenibilità , che permetterà a chiunque di «pesare» l’impatto ambientale del proprio shopping. A idearlo è stata la piattaforma e-commerce Farfetch : quando gli internauti sceglieranno di acquistare un capo d’abbigliamento, potranno conoscere quali sono i materiali più sostenibili di cui è composto, oltre a poter vedere i vantaggi dell’introdurre nel proprio armadio anche dei capi usati. Farfetch ha pubblicato inoltre un rapporto che mostra la media di emissioni di carbonio, consumo d’acqua e produzione di rifiuti per alcuni articoli, e i vantaggi ambientali ottenuti optando per la moda di seconda mano.

Basti pensare che un capo usato può far risparmiare 1 kg di rifiuti, 3040 litri di acqua e ben 22 kg di CO2, rispetto a uno nuovo: «Con questa ricerca, vogliamo supportare i nostri partner e, più in generale, l’industria del lusso, contribuendo a favorire un cambiamento positivo» ha dichiarato Giorgio Belloli , direttore commerciale e responsabile della sostenibilità del sito. La piattaforma offre inoltre un’accurata selezione di oggetti usati e vintage dal 2010, e dall’anno scorso ha lanciato un servizio che dà la possibilità ai suoi clienti di vendere o donare articoli usati .

Assieme a Net-a-Porter, Matches Fashion e Browns, che hanno aggiunto delle sezioni dedicate alla sostenibilità, o ancora a Zalando, che entro il 2023 avrà al suo interno solo brand sostenibili, quella di Farfetch è un’iniziativa di grande esempio. Nonché un ottimo segnale per l’intera industria .

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