Flying-V: l’aereo che ci farà volare nelle ali

Un aereo mai visto, più leggero, performante, in grado di volare con meno carburante: ecco come sarà il futuro dei cieliFlying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Flying V – L’aereo che trasporta passeggeri anche nelle ali Volare a basso impatto  è la nuova sfida dell’aviazione civile: i voli aerei sono tra i maggiori responsabili delle emissioni di Co2 (il 2,5%) e le compagnie, mentre ripagano quanto inquinano , fanno a gara per proporre nuovi velivoli più performanti e più rispettosi dell’ambiente . L’ultima novità si chiama Flying-V , un aereo a forma di V che fa la differenza proprio per il suo design unico, ispirato alla Gibson Flying V: l’iconica chitarra di Jimi Hendrix

COME È FATTO

Le due ali di cui è composto fungono contemporaneamente da carlinga a fusoliera: ospitano la cabina passeggeri, quella di pilotaggio, la stiva e i serbatoi di carburante. Tutto con la stessa capienza dei più diffusi voli commerciali (cioè 314 passeggeri e 160 metri cubi di carico), ma con due enormi vantaggi: Flying-V è più leggero e aerodinamico. Per questo è in grado di volare con il 20% di carburante in meno rispetto a un Airbus A350 , ovvero l’aereo più avanzato e più diffuso del momento. Inoltre, pur con la stessa apertura alare (65 metri), è più corto (55 metri), e quindi in grado di muoversi più agilmente tra gate e piste.

QUANDO POTREMO PROVARLO

Nato da un’idea dallo studente Justus Benad e sviluppata da TU Delft,  l’Università tecnica di Delft, grazie ai finanziamenti di KLM , Flying-V, dopo i primi canonici test nella galleria del vento,  ha appena fatto il suo primo volo dimostrativo in una base aerea tedesca: con un modello in scala (lungo quasi tre metri, con apertura alare di altri 3 e un peso di 22 chili e mezzo) un gruppo di scienziati dell’università olandese con un team di Airbus ha fatto dei nuovi test per verificare la sua capacità di manovra, decollo e atterraggio. Seguiranno altri test in un simulatore di volo, per perfezionare ulteriormente il modello nella speranza di riuscir anche a farlo funzionare con idrogeno liquido anziché cherosene. Serviranno però almeno vent’anni: secondo le previsioni Flying-V dovrebbe essere pronto tra il 2040 e il 2050. Per vedere le foto sfogliate la gallery sopra

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