«Il Forteto», per non dimenticare l’orrore della cooperativa toscana

Due puntate, per raccontare l’inferno della comunità agricola sorta in provincia di Firenze. Il documentario diretto da Simone Manetti è un viaggio nell’incubo, dove le vittime tornano a parlare degli abusi subiti da Rodolfo Fiesoli e soci. Su Crime Investigation, debutta il 22 settembre per concludersi la sera successivaDue puntate, perché non venga dimenticato l’orrore del Forteto. Simone Manetti , che nel 2019 ha diretto il documentario Sono innamorato di Pippa Bacca , ha deciso di ripercorrere una storia di dolore e abusi, restituendo alle vittime della cooperativa toscana il diritto di parola. «Le indagini e le inchieste, dovute e necessarie, non hanno posto fine alla sofferenza di chi ha vissuto un tale inferno», ha spiegato, raccontando come «In questo lavoro abbiamo volontariamente messo, al centro di tutto, il racconto dolente delle anime che quell’inferno lo hanno vissuto, lasciando al margine gli aspetti più strettamente legati all’inchiesta, perché era giusto porci in ascolto di voci flebili e potenti al tempo stesso, voci inascoltate per anni, invisibili». I ragazzi del Forteto, gli ottantasei bambini senza famiglia affidati dai servizi sociali alla cooperativa fondata da Rodolfo Fiesoli, sono stati brutalizzati da un uomo che si credeva Dio.

«Profeta», si faceva chiamare, nell’assoluta convinzione di essere spoglio di ogni appetito, di ogni legame con la materialità della vita terrena. Fiesoli, che con un gruppo di adepti, nel pieno degli anni Settanta, ha fondato il Forteto, cooperativa autosufficiente ad oggi rimasta come una delle realtà economiche più forti del territorio, si è spacciato per Cristo. E con le parole e le botte ha convinto chi lo ha circondato di potere tutto. Stuprava, manipolava, costringeva ragazzini senza famiglia a farsi protagonisti delle sue fantasie sessuali. Alcuni li destinava al lavoro nei campi, altri alla camera da letto. E chi disobbediva, nell’inferno del Forteto, era punito.

Le vittime, cui Manetti ha ceduto la parola, ricordano di pestaggi tanto forti da aver fatto perdere senno e sensi. Ricordano di famiglie affidatarie, dove i matrimoni erano truffe e i genitori affidatari bestie. Al Forteto, non era dato avere rapporti con l’altro sesso. Gli uomini dormivano con gli uomini, le donne con le donne. Fiesoli dormiva con chi pareva a lui, e così Luigi Goffredi, che insieme al suo profeta è stato condannato una prima volta nel 1978. Allora, si è parlato di atti libidinosi, di violenza sui minori. Eppure, il Forteto, dove Fiesoli e Goffredi hanno fatto ritorno, non ha smesso di perpetrare i suoi orrori.

Politici sono passati dalla cooperativa toscana, esaltata come modello alternativo al vivere sociale. Personaggi importanti hanno popolato le stanze del Forteto, fingendo di non vedere un orrore che Manetti ripercorre nelle due puntate del suo documentario, in onda su Crime+Investigation (canale 119 di Sky) alle 22 del 22 e 23 settembre.

LEGGI ANCHE «La mia fuga dalla comunità ultra ortodossa (che si è tenuta i miei figli)»

LEGGI ANCHE Prigionieri della setta

LEGGI ANCHE Bibbiano: per gli affidi illeciti 24 rinvii a giudizio. C’è anche il sindacohttps://www.vanityfair.it/show/tv/2020/09/20/il-forteto-documentario-sky-crime-investigation-cooperativa-toscana