Il Superbonus 110% e i nuovi bonus del 2020

Con il decreto Rilancio sono stati introdotti notevoli incentivi, in scadenza a fine anno, a sostegno dell’economia e della crescitaBUONI ASILO PER NATI DAL 2016 FONDO PER ACQUISTO DI SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO BONUS CULTURA 18ENNI E CARTA GIOVANI NAZIONALE CARTA FAMIGLIA FONDI AFFITTI FONDO SOLIDARIETÀ MUTUI PRIMA CASA BONUS BEBE’ 2020 PREMIO NASCITA/ADOZIONE DI MINORE e FONDO DI SOSTEGNO ALLA NATALITA’ BUONO PER ROTTAMAZIONE AUTO E MOTO CARTA ACQUISTI (SOCIAL CARD) BONUS ELETTRICITA’, GAS E ACQUA SOSTEGNO A FAMILIARE NON AUTOSUFFICIENTE (CAREGIVER FAMILIARI) E PRIVI DEL SOSTEGNO BONUS TASSA SUI RIFIUTI (TARI) Con il Decreto Rilancio sono stati introdotti notevoli incentivi, in scadenza a fine anno, a sostegno dell’economia e della crescita. Eccoli.

Bonus bici

Uno di questi, ribattezzato «bonus bici» permette di ricevere un contributo del 60% (nei limiti di 500 euro) della spesa per l’acquisto (fino al 31 dicembre 2020) di biciclette, anche a pedalata assistita e di monopattini elettrici. Il contributo può essere richiesto da soggetti maggiorenni residenti nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Per l’attribuzione dell’agevolazione verrà predisposta, entro il 4 novembre 2020, un’applicazione web accessibile mediante le credenziali SPID (possono essere richieste presso gli uffici postali).

Ecobonus auto

Il decreto ha previsto anche misure a sostegno del settore auto prevedendo incentivi fino a 3.500 euro per chi acquista un’auto Euro 6 e rottama un veicolo vecchio di almeno10 anni. Il bonus vale fino al 31 dicembre 2020 per gli acquisti con un tetto massimo di spesa pari a 40mila euro. L’incentivo arriva a 10mila euro per le auto elettriche e a 6.500 per le ibride.

Ecobonus motorini

Per moto e motorini elettrici o ibridi l’incentivo arriva fino a 4mila euro in caso di rottamazione di un vecchio ciclomotore. Senza rottamazione l’agevolazione si ferma a 3mila euro.

Superbonus 110%

Infine, per incentivare lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico sulla casa il decreto Rilancio ha introdotto il cosiddetto Superbonus 110%, un’agevolazione, che consente una detrazione del 110% delle spese relative a specifici lavori antisismici e di «efficientamento» energetico. La detrazione si recupera in 5 anni e si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Vi è anche la possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, dello sconto in fattura o, in alternativa, per la cessione del credito alle banche.

Chi può usufruirne del Superbonus?

Possono beneficiare dell’agevolazione i condomìni e le persone fisiche (al di fuori dell’attività di impresa, arti e professioni). In particolare, la detrazione spetta al proprietario e al nudo proprietario dell’immobile ma anche all’usufruttuario, all’inquilino o al comodatario in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario. Il Superbonus si estende anche ad altre categorie (le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus, e le società sportive dilettantistiche registrate).

Quali sono gli interventi agevolabili?

L’agevolazione spetta alle tipologie di spese, cosiddette «trainanti», per interventi: di isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare; di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con un impianto a pompa di calore o ad alta efficienza; antisismici: si tratta del cosiddetto “sismabonus” riguardante gli interventi di messa in sicurezza degli edifici in zone di rischio sismico 1, 2 e 3.

Quando si esegue almeno uno di questi lavori «trainanti» si può avere la detrazione del 110% in 5 anni anche per le seguenti opere (cosiddetti lavori «trainati»):

sostituzione degli infissi;

installazione di schermature solari;

installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente con sistemi di accumulo;

installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

Il beneficio è estendibile anche alle seconde case?

Per poter beneficiale del Superbonus 110% bisogna migliorare di due classi energetiche l’efficienza dell’intero edificio (ad esempio, una casa monofamiliare o un condominio).

Le persone fisiche che eseguono gli interventi «trainanti e trainati» possono applicarli al massimo su due unità immobiliari pertanto l’agevolazione è estendibile anche alle seconde case. Per il sismabonus 110% non è stato previsto nessun limite

quantitativo.

Attenzione, però, ai limiti di spesa per i lavori «trainanti» : il Superbonus per gli interventi di isolamento termico va calcolato su un importo massimo di spesa non superiore a 50mila euro per le unità immobiliari indipendenti, che diventano 40mila (moltiplicato per il numero delle unità immobiliari) per i condomìni fino a 8 unità immobiliari e 30mila per quelli più numerosi. Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore o ad alta efficienza il limite massimo è 30mila euro per gli edifici indipendenti, 20mila euro (moltiplicato per il numero delle unità immobiliari) per gli edifici fino a 8 unità, e diventa di 15mila euro per edifici con più di 8 unità.

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