La top ten delle università italiane

Come scegliere dove andare a studiare? Quali sono le migliori università al mondo e in Italia? Ecco la classificaPrepararsi a essere circondati da tante persone diverse Mantenere la mente aperta Perfezionare la propria “etichetta” comunicativa Accettare il cambiamento Fare domande ed esporre le proprie idee Accettare di avere meno tempo libero Imparare ad apprendere velocemente Non sentirsi intimiditi Non fermarsi alla prima opportunità Mettere in campo strategie già utilizzate Confrontarsi in modo costruttivo Essere pazienti e perseveranti È appena stato pubblicato il Qs World University Rankings , che giunto alla sua 17esima edizione, seleziona le 1000 università migliori al mondo  distribuite in 93 nazioni. Sono stati chiamati 102.662 docenti, accademici e ricercatori e sono state analizzate 18.530.368 pubblicazioni scientifiche e 138.397.765 citazioni.

Ma quali sono le caratteristiche che rendono un’università di livello mondiale?

Ricerca: qualità della ricerca tra accademici, produttività (cioè numero di articoli pubblicati), citazioni e premi (ad esempio premi Nobel).

Insegnamento: la raccolta dei feedback degli studenti attraverso sondaggi nazionali e rapporto delle facoltà degli studenti.

Sviluppo accademico: gli sforzi delle istituzioni per migliorare l’esperienza di apprendimento degli studenti al di fuori della classe. Ad esempio il numero di ore che la facoltà accademica dedica ogni settimana agli studenti per discutere degli incarichi, la disponibilità di centri di apprendimento accademico per gli studenti, nonché opportunità di insegnamento e ricerca.

Occupabilità: la capacità di lavorare efficacemente in un team multiculturale, di tenere presentazioni, di gestire persone e progetti. Indicatori comuni in questo settore sono le indagini sui datori di lavoro, i tassi di occupazione dei laureati e il supporto del servizio di carriera.

Internazionalizzazione: la percentuale di studenti e personale internazionale, il numero di studenti in scambio in arrivo e in partenza, il numero di nazionalità rappresentate nel corpo studentesco.

Strutture: cosa aspettarsi dall’esperienza universitaria come sport, informatica, biblioteca e strutture mediche, nonché il numero di società studentesche.

Didattica online: esamina vari indicatori come i servizi e la tecnologia degli studenti,  il coinvolgimento della facoltà degli studenti, l’interazione degli studenti, l’impegno per l’online e la reputazione dell’università.

Responsabilità sociale: misura la serietà con cui un’università prende i propri obblighi nei confronti della società investendo nella comunità locale, nonché nel lavoro di beneficenza e in caso di catastrofe.

Innovazione: il risultato delle attività delle università e i risultati per l’economia, la società e la cultura sono diventati sempre più rilevanti per le università.

Arte e cultura: indicatori efficaci sono il numero di concerti e mostre organizzati dall’istituzione, il numero di crediti e premi culturali e investimenti culturali.

Inclusività: l’accessibilità dell’università agli studenti, in particolare borse di studio, accesso per disabili, equilibrio di genere e sensibilizzazione a basso reddito.

Ecco le 10 università migliori al mondo

Per il nono anno consecutivo, primo in classifica vediamo il MIT , Massachusetts Institute of Technology di Boston, seguito da Stanford e Harvard. Sale di una posizione il California Institute of Technology mentre al quinto posto troviamo l’Università di Oxford, prima tra le università europee. In sesta posizione si conferma l’ETH di Zurigo, seguita dall’Università d Cambridge e dall’Imperial College di Londra. L’Università di Chicago sale al nono posto e in fondo troviamo l’University College London.

E l’Italia a che punto è?

Il Politecnico di Milano , una delle università tecniche più importanti d’Europa e la più grande università italiana in Ingegneria, Architettura e Design, guadagna 12 posizioni rispetto all’anno scorso salendo così in 137esima posizione e rimane la migliori università italiana per il sesto anno consecutivo.

Secondo posto per l’Università di Bologna , che si aggiudica il 160esimo posto della classifica globale. Fondata nel 1088,  è la più antica università del mondo ed è stata incentrata sugli studenti mentre attraeva personalità di spicco della scienza e delle arti. Il calibro dei suoi laureati, i suoi insegnanti di fama internazionale e la sua ricerca di qualità gli conferiscono un vantaggio competitivo, soprattutto nel mercato del lavoro.

Terza tra le italiane l’Università di Roma La Sapienza che sale di 32 posizioni arrivando così al 171esimo posto mondiale. La Sapienza, fondata nel 1303 da Papa Bonifacio VIII, è una delle università più antiche del mondo e ha costantemente svolto un ruolo significativo nella storia italiana.

La classifica

1. Politecnico di Milano (posizione 137) Punteggio totale: 52.4; Reputazione accademica: 67; Reputazione del datore di lavoro: 82.6; Studente/Facoltà: 5.3; Citazioni per facoltà: 55.9; Facoltà internazionale: 46.4; Studenti internazionali: 49.6.

2. Università di Bologna – UNIBO (posizione 160) Punteggio totale: 48.2; Reputazione accademica: 79.6; Reputazione del datore di lavoro: 46.4; Studente/Facoltà: 4.7; Citazioni per facoltà: 46.3; Facoltà internazionale: 12.1; Studenti internazionali: 11.9

3. Sapienza – Università di Roma (posizione 171) Punteggio totale: 46.1; Reputazione accademica: 78.4; Reputazione del datore di lavoro: 33.8; Studente/Facoltà: 5.1; Citazioni per facoltà: 46.3; Facoltà internazionale: 4.8; Studenti internazionali: 10.5

4. Università degli Studi di Padova – UNIPD (posizione 216) Punteggio totale: 40.6; Reputazione accademica: 59.4; Reputazione del datore di lavoro: 35.6; Studente/Facoltà: 11.1; Citazioni per facoltà: 49.9; Facoltà internazionale: 10.9; Studenti internazionali: 5.9

5. Università degli Studi di Milano (posizione 301) Punteggio totale: 34.2; Reputazione accademica: 51.9; Reputazione del datore di lavoro: 21.4; Studente/Facoltà: 8; Citazioni per facoltà: 43.4; Facoltà internazionale: 9.6; Studenti internazionali: 7.4

6. Politecnico di Torino (posizione 308) Punteggio totale: 33.5; Reputazione accademica: 37.5; Reputazione del datore di lavoro: 52.7; Studente/ Facoltà: 3.1; Citazioni per facoltà: 52.1; Facoltà internazionale: 4; Studenti internazionali: 35.6

7. Università di Pisa (posizione 383) Punteggio totale: 28.7; Reputazione accademica: 42.6; Reputazione del datore di lavoro: 18.1; Studente/Facoltà: 9.5; Citazioni per facoltà: 36.2; Facoltà internazionale: 5.9; Studenti internazionali: 4.9

8. Università degli Studi di Napoli Federico II (posizione 392) Punteggio totale: 28.4; Reputazione accademica: 33.9; Reputazione del datore di lavoro: 13.9; Studente/Facoltà: 5.9; Citazioni per facoltà: 59.7; Facoltà internazionale: 2.8; Studenti internazionali: 1.1

9. Università Vita-Salute San Raffaele (posizione 392) Punteggio totale: 28.4; Reputazione accademica: 3.9; Reputazione del datore di lavoro: 1.6; Studente/Facoltà: 99.6; Citazioni per facoltà: 31.3; Facoltà internazionale: 2.6; Studenti internazionali: 4

10. Università degli Studi di Trento (posizione 403) Punteggio totale: 27,9; Reputazione accademica: 27.5; Reputazione del datore di lavoro: 11.8; Studente/Facoltà: 15.7; Citazioni per facoltà: 54.7; Facoltà internazionale: 24.4; Studenti internazionali: 6.

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