Life support, il nuovo album di Madison Beer che racconta dei suoi problemi di salute mentale

L’esibizione live di Madison Beer, qualche giorno fa agli Mtv Ema, ci ha reso ancora più impazienti: non vediamo l’ora di ascoltare il suo album di debutto, Life support. Dovrebbero mancare infatti solo poche settimane all’uscita perché, come ribadito in più interviste, sarà disponibile entro la fine del 2020. Ma cosa dobbiamo aspettarci da Life […]L’esibizione live di Madison Beer , qualche giorno fa agli Mtv Ema , ci ha reso ancora più impazienti: non vediamo l’ora di ascoltare il suo album di debutto, Life support . Dovrebbero mancare infatti solo poche settimane all’uscita perché, come ribadito in più interviste, sarà disponibile entro la fine del 2020.

Ma cosa dobbiamo aspettarci da Life support ? Un racconto onesto e dettagliato della vita della cantante nell’ultimo anno cioè da quando ha scoperto di soffrire di un disturbo borderline della personalità. Nonostante fosse uno degli obiettivi della sua carriera, la registrazione dell’album si è rivelata essere uno dei momenti più drammatici della sua vita. «Stavo attraversando un periodo davvero difficile: entravo e uscivo da stati mentali davvero oscuri e andavo in terapia tre volte a settimana» ha spiegato in un’intervista.

Qualche indizio sul tono del disco ci era arrivato da uno dei primi singoli pubblicati, Stained Glass , che parla proprio di problemi di salute mentale e di come le persone debbano essere più sensibili e gentili perché non si sa mai quanto possano ferire parole e azioni.

Madison  Beer ha spiegato anche che la sua depressione era così forte tanto da impedirle di lavorare: «Certi giorni volevo solo morire. Altri andavo in studio e trascorrevo le successive otto o nove ore a piangere, a inveire e a delirare. Non sapevo davvero più cosa fare». Ad aiutarla in questo frangente così delicato, sono stati i membri del suo team di lavoro e alcuni specialisti: «Senza di loro non sarei qui, mi sono stati vicini e mi hanno supportato». Ma la medicina migliore è stata la musica: le ha ricordato cosa significasse avere una passione vera, qualcosa per cui valesse la pena vivere perché ti aiuta a stare bene e in pace con te stesso .

Ora il peggio sembra essere passato. Non solo la depressione, l’interprete di Baby è riuscita a lasciarsi alle spalle anche gli attacchi di panico, iniziati dopo aver subito revenge porn da un suo ex fidanzato quando aveva solo 14 anni, e l’autolesionismo, di cui ha sofferto per anni, festeggiando ad agosto ben un anno senza.

Un messaggio positivo per tutti coloro che stanno combattendo con questi problemi perché, come ricorda la stessa Madison, «sappiate che migliorerà e che meritate amore. Tenete duro!».

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