Luciano Ligabue compie 60 anni, all’insegna del rock e dell’energia

Il 2020 è per l’artista l’anno della doppia celebrazione: quella dei 60 anni all’anagrafe (che compie il 13 marzo, nel pieno dell’emergenza coronavirus) e quella dei 30 anni di carriera (che saranno festeggiati con un evento, «30 anni in un giorno», previsto a Campovolo il 12 settembre e già sold out). Storia di un uomo che non ha mai avuto paura di osareLigabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Ligabue, Campovolo 2015 Non è difficile immaginare come Luciano Ligabue avrebbe festeggiato il suo sessantesimo compleanno in condizioni normali, prima che la pandemia esplodesse e costringesse tutti a casa. Sarebbe andato a cena fuori, avrebbe pizzicato le corde di una chitarra e avrebbe intrattenuto i suoi ospiti magari cantando una strofa del tipo «60 anni in un giorno», ma così non è stato. Costretto come tutti a rispettare le nuove disposizioni del governo per contenere il contagio, Liga resta a casa, ma non perde l’energia. Su Instagram invita i suoi fan a non muoversi e annuncia che le date del suo nuovo tour europeo sono rinviate a maggio del 2021, pur confermando la sua presenza al Moon & Stars Festival di Locarno, prevista il 19 luglio, e l’evento 30 anni in un giorno che lo vedrà protagonista il 12 settembre a Campovolo, 100mila biglietti staccati, sold out da diverse settimane.

Per Ligabue il 2020 è, infatti, l’anno della doppia celebrazione: quella dei sessant’anni all’anagrafe e quella dei trent’anni di carriera. Due traguardi che il rocker accoglie con emozione ma festeggerà in ritardo, ben consapevole che è necessario che la tempesta passi prima di godere di nuovo del cielo sereno. Il fatto che 30 anni in un giorno , che sarà ospitato all’interno di un’area completamente nuova, la RCF Arena Reggio Emilia , lo riporti ancora una volta a Campovolo, la sua seconda casa, è significativo del legame di Liga con la tradizione, con l’energia che lo ha accompagnato in questi trent’anni e che non si è affievolita neanche per un istante. Il suo percorso, che inizia nel 1990 fino con un album che porta il suo nome, Ligabue , è il lasciapassare per una delle carriere più sfolgoranti della musica italiana , un successo che, di anno in anno, cresce fino a raggiungere vette sempre più impervie e sempre più spettacolari.

Buon Compleanno, Elvis del 1995, l’album dei record; Su e giù da un palco del 1997, l’album più venduto di sempre nella storia dei dischi live del nostro Paese; l’esordio alla regia con Radiofreccia , che diventa un cult che si guadagna un posto di prestigio al MoMa di New York; Miss Mondo del 1999, ma anche il primo concerto a Campovolo nel 2005, Arrivederci, mostro , Mondovisione , Made in Italy – che diventa anche un film – e Start : Luciano Ligabue non si ferma mai e, anzi, alza l’asticella sempre di più, con i fan che lo seguono e che cercano di afferrare un pezzo della sua aura così potente, quello che lo fa esibire di fronte a platee vertiginose prendendo il rock e lanciandolo come un razzo verso livelli inesplorati. Forse, dopotutto, vale la pena aspettare: perché, quando l’emergenza coronavirus si sarà spenta, l’emozione di rivedere Liga sul palco a festeggiare i 60 e i 30 anni sarà ancora più grande.

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