Matt Bernstein: il makeup artist che usa il trucco per lanciare messaggi sociali

Non sei mai sbagliato se sei te stesso. Basta che tu non sia uno stronzo. Non farci apparire in tv non renderà tuo figlio etero. Se Dio odiasse i gay perché ci avrebbe fatto così carini? “Se non fosse chiaro, me lo scrivo in faccia. Così, forse, non potete fare finta di niente, quando mi […]Non sei mai sbagliato se sei te stesso. Basta che tu non sia uno stronzo.

Non farci apparire in tv non renderà tuo figlio etero.

Se Dio odiasse i gay perché ci avrebbe fatto così carini?

“Se non fosse chiaro, me lo scrivo in faccia. Così, forse, non potete fare finta di niente, quando mi guardate. Così non potete far finta che non esisto”. Matt Bernstein è un makeup artist di New York che ha deciso di usare matite e ombretti per rendere il trucco uno strumento politico e sociale.

Nel suo feed infatti posta foto in cui la sua pelle è una tela da usare per scrivere dichiarazioni di orgoglio queer e frasi che che sensibilizzano la sua community su temi come la discriminazione delle minoranze, il bullismo, l’emergenza climatica, accostate a ispirazioni makeup stupende.

L’ennesima dimostrazione che truccarsi non è un gesto di vanità che si fa per gli altri, ma un atto d’amore verso se stessi . E in questo caso, anche verso il mondo.

Come dice nel suo profilo: beauty, but make it political!https://www.vanityfair.it/experienceis/sostenibilita/2020/02/13/matt-bernstein-makeup-artist-trucco-messaggi-sociali