Maturità 2020: le paure (inedite) degli studenti e come gestirle

La maturità da sempre e per tutti è uno scoglio e insieme un traguardo importante, che segna l’ingresso ufficiale nell’età adulta e che scatena ansie e paure, quest’anno moltiplicate per via della pandemia. Quali sono e come affrontarle? Ne abbiamo parlato con gli espertiLavorate sui punti deboli Non fatevi sopraffare dalla paura del contagio La mascherina può essere un alleato Alternate studio individuale e studio in gruppo Schematizzate Esercizi di respirazione, anche con la mascherina Fate sport Dormite bene Seguite un’alimentazione corretta Divertitevi e uscite, finalmente Vi sono cose che non cambiano mai. Nemmeno quando una pandemia coinvolge il mondo intero. Tra le grandi certezze, vi è il fatto che a breve migliaia di studenti di tutta Italia si troveranno a sostenere la maturità . Ebbene sì, il fatidico esame che ha ispirato canzoni e film di successo (ricordate “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti, che ha dato poi spunto per titolo e trama all’omonimo film diretto da Fausto Brizzi?) non guarda in faccia nessuno e arriva immancabile con la fine dell’anno scolastico, a scandire un passaggio faticoso ma irrinunciabile nella vita di migliaia di studenti.

Quest’anno forse più faticoso ancora, per via dell’ultimo quadrimestre, passato a casa davanti a un computer, invece che in classe e per via dell’incertezza su come sarebbe stato svolto l’esame, modalità rivelata dal Ministero dell’Istruzione solo da poche settimane. Questo clima di insicurezza, unito alla paura di non essere all’altezza , non ha fatto altro che accrescere ansia e stress , due sentimenti già comuni agli studenti degli scorsi anni, ma che sembrano essere stati acuiti per i maturandi 2020.

È quanto emerge da uno studio di In a Bottle , condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analisys) su circa 1500 studenti alle prese con la maturità attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community dedicate per capire quali sono le loro preoccupazioni .

Ebbene, cosa rappresenta per uno studente l’esame di maturità? Per oltre 6 ragazzi su 10 (64%) è un evento unico , il primo vero impegno della vita, per altri è solo l’ultimo ostacolo prima delle tanto attese vacanze (31%). Con quale atteggiamento si approcciano gli studenti agli esami? Oltre 1 studente su 2 (54%) si confessa preoccupato in vista della nuova maturità 2020. I sentimenti maggiori provati dagli studenti in questo periodo sono ansia (31%) e stress (35%). Solo il 21% si dichiara relativamente sereno e solo il 9% si sente rilassato.

Tra i maturandi, 1 su 3 (32%) confessa di dormire poco la notte . Le cause? Il timore di non essere abbastanza preparato al colloquio orale (27%), l’incertezza per il nuovo tipo di esame  (31%), che quest’anno eccezionalmente sarà solo orale . Sull’insonnia influiscono anche i dubbi e le perplessità circa la situazione storica che si sta vivendo (23%). Tuttavia, l’incubo dominante per quasi 1 studente su 2 (48%) è la paura di uscire con un voto al di sotto delle attese e che il molto tempo trascorso sui libri a prepararsi non porti al risultato sperato.

«Paure che riscontro assolutamente nei miei studenti – spiega Elena Di Caro , docente di italiano e latino al Liceo Linguistico Quasimodo di Magenta, in provincia di Milano, e da molti anni Presidente di Commissione all’esame di maturità – Gli studenti di ogni generazione si misurano con l’essere all’altezza delle aspettative , ma quest’anno ancor di più: hanno paura che i professori si aspettino di più di quello che riusciranno a dare, dando per scontato che la “Didattica a Distanza” sia stata sufficiente a prepararli e ignorando l’esistenza di problemi sia pratici che emotivi (molti hanno subito lutti, ancora non elaborati)».

A mettere il carico da novanta, il non sapere di che tipo di prova si trattasse fino a poche settimane fa: «I miei studenti erano convinti che l’esame sarebbe stato al massimo una tesina e invece ora si ritrovano davanti a un maxi orale, articolato in 5 prove , di cui una molto complessa: verrà loro sottoposto del materiale (un documento, un quadro, una foto…) e dovranno commentarlo sul momento, creando dei legami interdisciplinari», prosegue Di Caro.

Ma non dimentichiamo l’ansia generata dalla situazione pandemica appena trascorsa e non ancora del tutto rientrata: «L’esame sarà in presenza, con 6 commissari interni (il che non è sempre un bene) davanti allo studente, tutti dotati di mascherina e tutti distanziati. Lo studente potrà portare un solo testimone. Già non è da sottovalutare lo svolgere un orale, indossando la mascherina .

In più, molti di essi ancora non hanno elaborato le situazioni di fatica psicologica accumulate da febbraio: qualcuno ha dovuto convivere h. 24 con un parente disabile; altri han dovuto badare anche ai fratellini, mentre studiavano; altri han perso i nonni o dei parenti molto stretti… Sono condizioni traumatizzanti anche per noi adulti, figurarsi per dei ragazzi!», conclude Di Caro.

Condizioni comuni a tutti gli studenti italiani, da Nord a Sud: «Ho riscontrato le medesime problematiche anche nei miei studenti – afferma Annamaria Meterangelis , ex giocatrice di basket di serie A, oggi psicologa e docente di Teorie delle emozioni presso l’Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, e di Scienze Umane, presso il Liceo delle Scienze Umane – Gli studenti hanno vissuto quest’anno forti disagi, un’ansia legata al fatto che non si sapeva fino all’ultimo come fosse strutturato l’esame di Stato, acuita dallo stress legato alla DAD (didattica a distanza), con tutte le problematiche legate al divario digitale (sia degli studenti, ma anche dei docenti).

A voler trovare il lato positivo, direi che, con l’aiuto dei docenti, questa esperienza può avere fortificato i ragazzi nell’aver imparato a gestire gli imprevisti. Questa capacità è tipica degli sportivi , che sanno bene che per affrontare al meglio una gara devono essere preparati ad affrontare ogni situazione, anche la più stressante e inaspettata. La consapevolezza di dover affrontare tutte queste difficoltà può essere utile ad acquisire resilienza che fortifica l’autostima.

Un consiglio che do ai miei ragazzi è quello di ragionare sempre da atleta : non so che condizioni troverò sul campo da gioco (maltempo, avversario temibile, tifo avverso, infortuni…), ma io mi devo sempre allenare e preparare al mio massimo, perché solo la preparazione azzera o quantomeno fa tendere allo zero la paura di non farcela».

Non tutto il male vien per nuocere: a voler trovare altri lati positivi, alcuni psicologi concordano sul fatto che l’esame di maturità potrebbe essere un segnale di ritorno alla normalità . Se da una parte è vero che si tratta di un esame un po’ diverso nei modi, rimane comunque una riappropriazione della vita di sempre, quella che durante i mesi scorsi è stata messa in pausa.

Infine, un’altra notizia positiva: come già riscontrato, il terrore di molti era quello di giocarsi l’intera carriera scolastica e il proprio futuro in un’ora, ma non sarà così. Malgrado il maxi orale sarà il momento centrale della maturità 2020, per quest’anno i crediti accumulati durante l’anno scolastico, quindi il curriculum, peseranno di più rispetto all’esame stesso sul voto finale.

Tirando le somme sulle paure vecchie (quelle resistono sempre!) e nuove, quali consigli dare ai quasi 500 mila studenti che tra pochi giorni si appresteranno a svolgere il fatidico esame di maturità? Abbiamo chiesto agli esperti di Guidapsicologi.it : trovate i loro suggerimenti nella nostra gallery.

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