Meningite, cosa sta succedendo in provincia di Bergamo?

Fra Bergamo e Brescia c’è una vera psicosi per la paura del contagio della meningite. Sono stati sei i casi, di cui due mortali, da dicembreC’è la fila in provincia di Bergamo negli ambulatori che fanno le vaccinazioni contro la meningite . E non c’è solo questo. In chiesa le persone non si danno la mano, due partite di pallavolo sono state sospese e i ristoranti hanno continue cancellazioni di prenotazioni. La paura è data da numeri in aumento. Sono ora sei i casi di meningite nella zona nell’ultimo mese e mezzo, di cui due mortali.

L’ultimo caso di contagio è stato confermato dall’assessore regionale al welfare Giulio Gallera. È «il ricovero per infezione da meningococco C , all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, del marito della signora di 48 anni deceduta dieci giorni fa» a Predore, Marzia Colosio, mamma di due figlie di 13 e 19 anni. L’altra vittima è una ragazza neanche ventenne.

Il 54enne era stato sottoposto alla profilassi antibiotica precauzionale, ma è stato comunque colpito anche se non è in condizioni gravi. Spiegano dall’assessorato che «le azioni di profilassi per i contatti più stretti sono già state attivate dall’Ats di Bergamo».

L’Istituto superiore di Sanità ha confermato che i primi quattro casi di sepsi da meningococco C registrate nelle scorse settimane presentano lo stesso genotipo del batterio . Per questo è stata estesa la vaccinazione «negli ambulatori straordinari, nelle scuole superiori, nelle aziende e attraverso i medici di base». Sono 14 gli ambulatori straordinari attivi e circa 20mila le vaccinazioni somministrate contro il meningococco C fra le province di Bergamo e Brescia.

L’assessore invita a tornare alla vita normale , ma questo non sta accadendo. «La scelta di cancellare manifestazioni sportive non è utile in alcun modo e non giova a questo territorio e ai suoi abitanti. Le azioni precauzionali e preventive sono state attivate in modo tempestivo. Invito tutti, sinceramente, a tornare alla normalità della vita sociale».

Due partite di volley, in provincia di Bergamo, sono state vinte a tavolino perché gli avversari non si sono presentati. In chiesa, su indicazione della diocesi, i sacerdoti non hanno invitato i fedeli a scambiarsi un segno di pace . Nessuno si tocca per paura del contagio. C’è anche chi esce dai negozi quando entrano i parenti di una delle vittime o dei contagiati. Nonostante gli inviti alla calma, c’è paura anche se non giustificata.

Quasi il 60% della popolazione è stato vaccinato in poco più di 15 giorni. Probabilmente è ora una delle zone più protette d’Italia. Nessuno però vuole avvicinarsi con alberghi vuoti e prenotazioni annullate.

La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Quella infettiva può essere causata da virus e batteri , quella virale è la forma più comune, ma la prima è più grave. La malattia si trasmette da persona a persona per via respiratoria. I primi sintomi sono sonnolenza, cefalea, inappetenza, dopo un paio di giorni arrivano nausea, vomito, febbre, pallore e sensibilità alla luce. Segni tipici sono la rigidità della nuca e delle gambe.

La vaccinazione è la principale forma di prevenzione contro il meningococco e il modo migliore per circoscriverne e limitarne la circolazione nella popolazione secondo quanto riporta l’Istituto Superiore di Sanità. Il vaccino può essere fatto a tutte le età. A Bergamo si sta facendo gratuitamente per la popolazione compresa tra gli 11 e i 60 anni. Il vaccino inizia ad avere efficacia dopo 15-20 giorni dalla sua somministrazione.

In Italia sono circa 200 i casi di meningococco registrati ogni anno. Il tipo B, che colpisce maggiormente bambini e adolescenti, è il più diffuso seguito dal C, che colpisce prevalentemente giovani adulti e adulti.

LEGGI ANCHE Bebe Vio diventa Barbie, modello per tutte le bambine

LEGGI ANCHE Swami Codognola sarebbe morta per una meningite fulminante

LEGGI ANCHE Quali vaccini dovrebbero fare gli adulti?

 https://www.vanityfair.it/news/cronache/2020/01/14/meningite-cosa-sta-succedendo-provincia-di-bergamo