Paola Cortellesi: «Petra e il coraggio di fregarsene dei giudizi altrui»

L’attrice di commedie si cimenta per la prima volta con il crime in «Petra», la nuova serie Sky firmata da Maria Sole Tognazzi e tratta dai romanzi di Alicia Giménez-Bartlett (in onda dal 14 settembre su Sky Cinema e in streaming su Now Tv). Ecco che cosa ci hanno raccontato Paola Cortellesi e la regista in questa videointervistaPaola Cortellesi si misura con il crime. Altro che “Befana”, questa volta la ritroviamo più tosta che mai in Petra , la nuova serie di Sky e Cattleya, diretta da Maria Sole Tognazzi, che andrà in onda dal 14 settembre in prima serata, per quattro lunedì, su Sky Cinema e in streaming su Now Tv. L’archivista di Barcellona, che nasce dai romanzi di successo della scrittrice Alicia Giménez-Bartlett , rivive in televisione e per l’occasione diventa anche italiana. Delicado si trasforma in Delicato e Barcellona, il luogo dove lavora l’ispettrice, diventa Genova .

Un azzardo? La scrittrice ha storto un po’ il naso quando gli è stata proposta l’idea, poi però ha dato il suo lasciapassare quando ha visto in azione Paola («Paola è una Petra divina , e Genova è spettacolare», ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione della serie). «Mi tremavano le gambe», ci confessa l’attrice che torna a lavorare con Maria Sole a 17 anni da Passato prossimo, «perché mi misuravo con un personaggio della letteratura molto amato da me e dal pubblico. Quando Alicia ci ha dato la sua benedizione mi sono tranquillizzata », continua Paola. «Il giorno che è venuta sul set ero emozionata, molto di più che essere sul palco di Sanremo ».

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Petra è una poliziotta sui generis. È single per scelta (dopo due matrimoni andati in sfumo), è ruvida, ha dei metodi non proprio ortodossi per gli interrogatori, non ha peli sulla lingua, è contraddittoria e soprattutto libera di dire ciò che vuole. «Invidio la sua capacità di fregarsene del giudizio altrui . Questa è vera libertà », afferma Paola, «Non conoscono persone come lei. Se sia meglio smussare gli angoli per non ferire la sensibilità degli altri non lo so. Forse è più felice chi fa delle scelte che assomigliano a quelle di Petra ».

Maria Sole Tognazzi è abbastanza diretta nella vita, «anche se come Paola cerco di dire la mia in modo accomodante per non ferire gli altri», dichiara,«Petra non cerca un modo carino, lo dice direttamente e basta». Invidia però dell’ispettore spigoloso «la capacità di cambiamento . Petra è una donna che non ci pensa due volte a chiudere con le sue vite precedenti, a cambiare città e lavoro. A me costa molta fatica chiudere un cassetto e aprirne un altro».

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Nella prima puntata vedremo Petra lasciare il suo archivio per indagare sul caso di uno stupratore seriale. Non sarà sola. Ad affiancarla c’è il vicequestore Antonio Monte (nei romanzi Fermín Garzón ), «un poliziotto vecchio stampo che si confronta con un capo femmina», racconta l’attore Andrea Pennacchi , «è curioso vedere come nel corso delle puntate (da un’ora e mezza ciascuna ndr) evolverà il loro rapporto». «Un rapporto speciale, indefinibile , che va oltre l’amicizia, ma non è amore», prova a descriverlo Paola Cortellesi.

Le donne dovrebbero prendere spunto da Petra , «dal suo coraggio», afferma l’attrice, «anche se lei non è consapevole, è così, il suo coraggio non si può imparare, è guidato dall’istinto , da qualcosa di animalesco. Forse si potrebbe aspirare, ma il percorso sarebbe lunghissimo e implicherebbe un cambiamento radicalmente della nostra cultura e del rapporto uomo-donna». La spigolosa e ironica (ebbe sì) Petra non impiegherà molto a conquistare anche il pubblico televisivo . E in previsione di ciò Sky e Cattleya stanno già pensando a una seconda stagione: Paola e Maria Sole sono già pronte.

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