Skincare e covid: come usare al meglio le risorse interne della pelle

getty images

Tra aumento di acne, di sensibilità e di secchezza a causa delle mascherine il migliore rimedio è potenziare la capacità di riparazione che ha la pelle. La nuova skincare ai tempi del covi punta alla sostenibilità e alla valorizzazione delle sue risorse interneLa skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle La skincare che aumenta le funzioni interne della pelle Il virus è stato capace di condizionare la nostra vita come un deus ex machina invisibile, che guida le nostre scelte sulla base del «meno è meglio», portandoci a fare rinunce e a considerare con cura i gesti per garantirci il «nuovo» benessere. Il suo ambito di azione è ampio, non ha limiti, incide su tutto, inclusa la routine di bellezza sempre più concentrata sul migliorare lo stato di salute della pelle piuttosto che di nascondere le imperfezioni.

Nel beautycase delle donne tanti prodotti in questo periodo si sono sentiti trascurati, come i rossetti, accantonati, per causa di forza maggiore dovuta all’obbligo di mascherina ancora imperante, i fondotinta e le varie BB Cream e creme colorate, diventate per molte un ricordo del passato perché portano con sé il problema delle macchie che lasciano sui dispositivi di protezione. In questa situazione il make-up occhi e tutto quello che riguarda lo sguardo sta avendo un’impennata, dai mascara, agli ombretti, ai prodotti per le sopracciglia, per chi non si è convertita al trend brow hibernation , ovvero sopracciglia selvagge, e creme per il contorno occhi per rendere la zona perioculare più bella possibile.

NUOVE ABITUDINI DI SHOPPING

Le abitudini di consumo, inoltre si sono modificate. Sono aumentati gli acquisti online perché si esce di meno. Secondo una ricerca di Astound Insights relativa all’evoluzione dei comportamenti dei consumatori negli Stati Uniti, in Canada, in Medio Oriente e in Europa il 67% preferisce fare e-shopping. Le categorie di acquisto maggiormente identificate dai consumatori online sono per il 49% oggetti per la casa/frutta e verdura; per il 42% salute e benessere; per il 34% beauty ; per il 32% moda/intimo; per il 31% accessori e calzature; per il 28% tecnologia; per il 27% libri/giochi/giocattoli; per il 25% casa e giardino; per il 20% accessori per lo sport; per il 20% accessori per il fai da te; per il 16% luxury.

VALORIZZARE LE RISORSE INTERNE DELLA PELLE

Con il covid tutto ha preso un andamento inwards , rivolto verso l’interno, più concentrato sullo staycation e tutto ciò che si può fare per migliorarlo, inclusa una più accurata routine di bellezza che a sua volta è sempre più direzionata sul cercare di potenziare le difese e le funzioni interne della pelle per metterla in condizioni di espletare la meglio le sue funzioni. Un approccio che costringe a fare tesoro delle proprie risorse interne.

IL POTERE DELLE CELLULE STAMINALI

Molti i brand di skincare  che hanno questo claim e che in questo periodo ne possono giovare. Uno dei più quotati tra le A-List è Augustinus Bader , omonimo del suo creatore, medico e uno dei massimi esperti nel campo della biologia delle cellule staminali. Il suo brand è stato lanciato nel 2018 con l’obiettivo di finanziare progetti di ricerca biotecnologica nell’ambito delle ustioni: il focus principale dell’attività del professor Bader  in ambito medico e accademico è quello di individuare soluzioni alternative all’innesto cutaneo per rendere il percorso di guarigione meno gravoso e di minimizzare le cicatrici. La sua intuizione nell’ambito dello skincare è stata quella che l’invecchiamento «è un rallentamento del normale processo di autoriparazione della pelle, una defiance di quei meccanismi che il corpo ha per curarsi da solo», ha chiarito via Zoom Augustinus Bader direttore del dipartimento di biotecnologia delle cellule staminali all’Università di Leipzig e skincare guru di fiducia di star come Victoria Beckham, Carla Bruni, Jasmine Le Bon, Rosie Huntington-Whiteley . «Ho cercato di creare delle formule cosmetiche che potessero regolare e riportare alla normalità quelle funzioni, come se fossero una cassetta degli attrezzi alle quali attingere quando la pelle ha bisogno di interventi di manutenzione. Gli ingredienti nella formule includono ceramidi, il treno che fa da veicolo per trasportare tutti gli attrezzi contenuti nei suoi vagoni, che sono nutrienti brevettati TFC8® , una combinazione di aminoacidi, vitamine, lipidi altri potenti ingredienti naturalmente presenti nella pelle in grado di creare l’ambiente ottimale affinché le cellule staminali della pelle possano agire con l’ autoriparazione».

In quest’ottica di coadiuvare l’attività interna delle cellule staminali della pelle, quelle embrionali che a seconda delle esigenze diventeranno cellule specializzate a svolgere specifiche funzioni, anche noi con le nostre abitudini possiamo intervenire per amplificare questa situazione e migliorala. «Per aiutare la pelle sarebbe meglio non immettere sostanze che non le appartengono, come filler o siliconi, ma anche cercare di dormire, mangiare sano, bere e ridurre le fonti di stress endogeno ed esogeno, come inquinamento ed eccessiva foto-esposizione, tutte raccomandazioni note che ognuno ha la libertà di mettere in atto», conclude Bader.

AIUTARE IL MICROBIOMA

Sulla stessa lunghezza d’onda il brand francese Lancôme ha implementato di recente i suoi studi sul microbioma della pelle concentrandosi sulla migliore strategia da adottare per evitare che l’insieme dei batteri buoni che rendono la barriera cutanea forte e capace di resistere agli attacchi esterni venga compromessa. In un recente Simposium virtuale in cui esperti del settore si sono collegati con 20 paesi a livello internazionale sono state affrontate tutte le questioni relative ai bisogni della nostra pelle in questo periodo in cui indossare mascherine può generare problemi di occlusione ed essere causa di acne, definita appunto maskne .

«La barriera cutanea va protetta perché la sua integrità è una garanzia di protezione dall’esterno», ha chiarito la dott.ssa Annie Black (PhD – Lancôme International Scientific Director) . «Il microbioma cutaneo è un ecodistema che lavora al fine di riparare i danni che la pelle subisce da aggressori come inquinamento, cattiva alimentazione, assunzione di medicinali. Gli studi sulla scienza del microbioma hanno rivelato la presenza di migliaia di geni nel microbioma che contengono informazioni utili a permettere il massimo della funzionalità della pelle. È stato osservato che i batteri che lo costituiscono parlano tra di loro, sono organismi simbiotici che convivono con il corpo umano e sono capaci di intervenire in caso di infiammazioni o degenerazioni della pelle, quando è necessario ripararla, come in presenza di eczema e di altre di infezioni cutanee. Le ricerche Lancôme hanno individuato sostanze che possono potenziare l’azione di questi microrganismi affinché la loro attività di riparazione possa essere espletata al meglio, si tratta di sette prebiotici e probiotici selezionati di cui vengono prese frazioni, perché più stabili e perché durano più a lungo nelle formule. È questo che rende Advanced Génifique di Lancôme adatto anche alle pelli acneiche, ovvero infiammate. Ogni contagocce fornisce alla pelle 30 milioni di frazioni di pre- e probiotici, la quantità ottimale di nutrienti essenziali necessari per favorire la crescita dei batteri benefici del microbioma cutaneo».

LEGGI ANCHE Creme viso over 40: le 5 regole essenziali del retinolo (BFF delle star)

LEGGI ANCHE Come cambia la pelle dai 20 ai 30 anni e gli alleati beauty indispensabili

LEGGI ANCHE Sei in menopausa? Questa è la tua nuova routine di skincare

 https://www.vanityfair.it/beauty/viso-e-corpo/2020/10/13/skincare-e-covid-usare-al-meglio-le-risorse-interne-della-pelle