Sophia Loren, 86 anni di una diva: «Se penso alla mia vita, mi sorprendo sia tutto vero»

L’infanzia amara «con la guerra, la povertà, la mancanza di un padre», poi il successo planetario, i premi, il grande amore con Carlo Ponti. La più famosa attrice italiana festeggia 86 anni che le hanno regalato un copione avvincenteSophia Loren: «Carlo, l’amore della mia vita» Sophia Loren: «Carlo, l’amore della mia vita» Sophia Loren: «Carlo, l’amore della mia vita» Sophia Loren Sophia Loren Sophia Loren Sophia Loren Sophia Loren Marlon Brando 1954 1957 Gli 80 anni di Sophia Loren Gli 80 anni di Sophia Loren Gli 80 anni di Sophia Loren Gli 80 anni di Sophia Loren Gli 80 anni di Sophia Loren Gli 80 anni di Sophia Loren Gli 80 anni di Sophia Loren Che tempo che fa: Sophia Loren Gregory Peck e Sophia Loren – 1963 Sophia Loren «Se penso alla mia vita, mi sorprendo che sia tutto vero . Una mattina mi sveglierò e capirò di aver solo sognato . Intendiamoci, non è stato facile. Di certo è stato bello, è stato duro, ne è valsa la pena ». Sophia Loren oggi festeggia 86 anni che le hanno regalato tanto, compresi due Oscar (uno alla carriera) . Eppure si commuove ancora pensando da dove è partita: «Tutta la prima parte della mia vita è stata un soffrire in silenzio perché non volevo che mia madre se ne accorgesse. Ma se in casa non ci sono i soldi per comprare qualcosa da mangiare è dura ».

La vita di Sofia Villani Scicolone (questo il nome all’anagrafe), nata a Roma il 20 settembre 1934, fin da subito è stata un film. La madre, Romilda Villani, aspirante attrice che aveva vinto un concorso per andare a Hollywood come sosia di Greta Garbo, aveva amato un nobile, Riccardo Scicolone, che poi non la volle sposare : riconobbe come proprie le due figlie naturali Sofia e Maria ma si rifece una vita con un’altra donna. La futura diva ricorda la sua infanzia a Pozzuoli (dove la madre si era trasferita da Roma) come «un’esperienza negativa», «con la guerra, i marocchini, la povertà, la mancanza di un padre. Però tra noi c’era molto amore ».

Il 2 ottobre del 1949 dovette accontentarsi del titolo di “Principessa del mare” , che le fu assegnato insieme ad altre cinque ragazze. Era il primo concorso di bellezza del dopoguerra e la futura diva, 15 anni, timida candidata più per volere della madre che per piacer suo, era acerba nei modi, ma promettentissima nel fisico. I lineamenti inconfondibili che le avrebbero regalato fama e notorietà, era la più alta e spiccava tra tutte. Il voto deluse la madre che, determinata a farne una stella dello spettacolo, protestò energicamente per la mancata vittoria della figlia al Metropolitan di Napoli.

Nessuna come Sophia Loren è testimonianza vivente che la bellezza (naturale) è senza tempo . Ma a quell’epoca i canoni estetici ideali prevedevano capelli biondi alla Marilyn, nasino alla francese alla Brigitte Bardot e pelle di luna alla Grace Kelly. Sophia, naso troppo lungo, bocca troppo grande, chioma selvaggia, fisico prorompente, carnagione olivastra, rappresentava una tipologia femminile totalmente alternativa.

La ragazzina non si scoraggiò. A 16 anni partecipò a Miss Italia, dove crearono la fascia di Miss Eleganza apposta per lei. Da allora la sua strada è stata tutta in discesa: dai primi fotoromanzi è arrivata all’Oscar per La Ciociara nel 1962. Ha lavorato con tutti i più grandi del cinema, da Marcello Mastroianni (suo collega di set in ben 15 film) a Vittorio De Sica, da Alberto Sordi a Cary Grant, fino a Charlie Chaplin. Una carriera così lunga e fortunata, che nel 1999 è entrata nel Guinness dei primati come l’attrice italiana più premiata di sempre. E di recente, a undici anni dal suo ultimo film, è tornata sul set come protagonista de La vita davanti a sé tratto dal romanzo omonimo di Romain Gary. Scritto e diretto dal figlio Edoardo Ponti, sarà su Netflix nella seconda metà del 2020.

Anche la vita privata ha regalato a Sophia un copione avvincente. L’incontro più importante della sua vita è datato 1951, col produttore Carlo Ponti (scomparso nel 2007), più vecchio di 22 anni. Nasce una storia d’amore che la porterà a diventare francese: il divorzio di Ponti non era ancora legale in Italia, e i due, dopo essersi sposati nel 1957, rischiavano l’accusa di concubinato e bigamia . Nasceranno due figli , Carlo Jr. ed Edoardo, e il matrimonio durerà cinquant’anni, fino alla morte di Ponti, l’«amore indimenticato, l’unico che mi ha capita. Con la sua morte ho perso una parte di me». Insieme hanno affrontato anche l’accusa di frode fiscale che l’ha costretta a passare 17 giorni nel carcere di Caserta nel 1982 e dalla quale, nel 2013, è stata scagionata dalla Cassazione.

Oggi Sophia si dice «nonna felice». Di quattro bambini (due dal figlio Carlo junior, Vittorio e Beatrice, e due da Edoardo, Lucia e Leonardo): « Li seguo, li guardo, li amo, sono sempre i più belli del mondo» , dice. Come fosse una nonna qualsiasi. Lei, l’attrice italiana più famosa di sempre, il mito senza tempo che ha alle spalle una vita da film.

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