Un 14 luglio diverso, come sarà la festa nazionale dei francesi post Covid

La data nota nel mondo è quella dell’inizio della Rivoluzione Francese nel 1789. Quest’anno festeggiamenti ridotti per il Covid. Dal giorno successivo tutta la Francia sarà zona verde, segno della fine dell’emergenzaLuglio è sempre stato il mese della Francia . Il Tour de France, la gara ciclistica più importante al mondo, si corre in luglio e c’è il giorno della festa nazionale, il 14. Quest’anno il tour si corre a settembre e la parata militare sugli Champs-Élysées non ci sarà, ma il 14 luglio non cambia significato. Dal giorno successivo tutta la Francia sarà zona verde, segno della fine dell’emergenza.

LA DATA

Il 14 luglio è data nota nel mondo perché è quella dell’inizio della Rivoluzione Francese nel 1789. Non è però questo l’anno che si commemora, ma il successivo. Il 14 luglio 1790 è il giorno della Festa della Federazione, esattamente un anno dopo il giorno della presa della Bastiglia, data fondamentale della storia, ma considerata una giornata troppo sanguinosa per il ricordo.

QUANDO È NATA LA FESTA

Era il 21 maggio 1880 quando il deputato Benjamin Raspail propose la legge per stabilire il 14 luglio come festa nazionale. La maggior parte dei deputati votò per la data con l’anno 1790.

COSA SUCCEDE IN FRANCIA

L’appuntamento tradizionale è quello con la parata militare sugli Champs-Élysées. Dal 1995 al 2006 il presidente della Repubblica Jacques Chirac ha fatto in questo giorno un discorso televisivo, tradizione abbandonata da Nicolas Sarkozy. Lo stesso Sarkozy ha eliminato per questioni di austerità economica il ricevimento nei giardini dell’Eliseo dopo la parata che si faceva dal 1978.

A causa della pandemia, la cerimonia si terrà su Place de la Concorde, con 2000 partecipanti e 2500 ospiti. Il corteo militare sarà limitato a uno show aereo.

Altra tradizione sono i fuochi. Proprio durante lo spettacolo pirotecnico, il 14 luglio 2016, sulla Promenade des Anglais a Nizza, un attentato con un camion nella zona pedonale ha causato la morte di 84 persone e ne ha ferite più di 100.

LA PRESA DELLA BASTIGLIA

Anche se in teoria si ricorda un altro evento è la presa della Bastiglia, avvenuta martedì 14 luglio 1789, l’evento che viene alla mente con la data 14 luglio perché è quello che comunemente si associa all’inizio della Rivoluzione francese. Già dal 12 luglio il popolo di Parigi era in rivolta, i poveri andavano contro la ricca corte di Versailles, come a un’intera generazione ha insegnato Lady Oscar.

La mattina di martedì 14 luglio, gli insorti attaccarono l’Hôtel des Invalides dove presero cannoni e fucili senza però trovare la polvere da sparo. La cercarono dando l’assalto alla prigione-fortezza della Bastiglia. Pierre-Augustin Hulin prese la guida degli insorti gridando: «Amici, siete buoni cittadini? Sì, lo siete! Allora marciamo verso la Bastiglia». Per il re quel giorno era uno dei tanti dei tumulti parigini. Narra la leggenda che chiese a un servitore se era una ribellione. Questi rispose: «No, sire! Una rivoluzione!».

LA MARSIGLIESE

Simbolo della Francia in questa giornata è anche l’inno nazionale, la Marsigliese: Allons enfant de la patrie, andiamo figli della patria, le jour de glorie est arrivé, il giorno della gloria è arrivato. È un canto di guerra che, in seguito alla dichiarazione di guerra della Francia all’Austria, il sindaco di Strasburgo, barone di Dietrich, domandò al compositore e poeta Claude Joseph Rouget de Lisle. Il 25 aprile 1792, in rue de la Mésange, ebbe l’ispirazione e compose L’inno di guerra dedicato al maresciallo Luckner, che era bavarese, era comandante e fu ghigliottinato.

Il nome originale era Chante de guerre pour l’Armée du Rhin, Canto di guerra per l’Armata del Reno. Si chiama Marsigliese perché cantata per le strade dai volontari provenienti da Marsiglia al loro arrivo a Parigi in piena Rivoluzione. La Convenzione decise che La Marsigliese divenisse l’inno nazionale con un decreto del 14 luglio 1795. L’inno fu messo al bando da Napoleone I, Luigi XVIII e Carlo X, fra il 1807 e il 1831. Soltanto nel 1876 La Marsigliese fu nuovamente considerata inno nazionale di Francia.

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