Vaginismo, dispaurenia e altri 12 motivi per cui i rapporti sessuali risultano dolorosi

Impediscono di vivere a pieno la propria sessualità e possono essere fonte di disagio all’interno della coppia. In moltissimi casi, chi ne soffre non ne parla e tende a trascurarli. Primo piano sui disturbi da dolore sessuale e su tutte le problematiche che possono causarliVaginismo DISPAURENIA Infezioni vaginali, tra cui vaginiti e vaginosi Infezioni sessualmente trasmissibili, di vario tipo Problemi alla cervice uterina Problemi all’utero (ad esempio fibromi) Problemi alle ovaie (tra cui cisti ovariche) Rapporti sessuali ripresi troppo presto dopo un intervento o un parto Malattia infiammatoria pelvica (PID) Lesioni alla vulva o alla vagina (tra cui le lacerazioni da parto o l’episiotomia) Endometriosi Radioterapia Menopausa Vulvodinia Ci sono casi in cui, nel bel mezzo di un rapporto sessuale, pur in presenza di eccitazione e desiderio, si avverte una fastidiosa sensazione di dolore a livello vaginale, al punto da doverlo interrompere o addirittura non poterlo nemmeno iniziare. I disturbi che più di frequente causano questo genere di problematica sono principalmente due: il vaginismo e la dispaurenia come mette in evidenza la sessuologa e psicoterpeuta Roberta Rossi nel suo manuale “Vengo prima io – Guida al Piacere e all’orgasmo femminile “.

Secondo le stime, disturbi da dolore sessuale come vaginismo e dispareunia affliggono dal 14 al 34% delle donne giovani e dal 6,5 al 45% delle donne più anziane (van Lankveld, 2010). Ma di cosa si tratta esattamente e che origine hanno? Vediamoli nel dettaglio.

IL VAGINISMO

È uno spasmo involontario dei muscoli vaginali che si contraggono e impediscono l’ingresso di qualsiasi cosa (tamponi, dito, sex toys, lavande, pene) nel canale vaginale. La contrazione avviene a volte ancora prima che inizi la penetrazione, pertanto il rapporto vaginale diventa pressoché impossibile.

COSA LO PROVOCA

L’origine del vaginismo è spesso di natura psicologica e può riguardare, in particolare, chi soffre di ansia, chi ha avuto un’educazione rigida rispetto alla sessualità, chi ha subito molestie o traumi di tipo sessuale. Potrebbe comparire anche in una seconda fase della vita come conseguenza di un evento che ha lasciato il segno a livello fisico ed emotivo, come un parto difficile o un intervento chirurgico nella zona genitale. A generare la reazione di contrazione è in ogni caso la paura del dolore che potrebbe essere causato dalla penetrazione.

Le donne che soffrono di questo problema, abbastanza comune, tendono spesso a non parlarne e a trascurarlo, nell’idea che siano soltanto loro a soffrirne.

LA DISPAURENIA

A differenza del vaginismo, la dispaurenia è una condizione clinica che fa sì che si provi dolore durante un rapporto vaginale. Diversamente da quanto accade per il vaginismo, la penetrazione è possibile ma è lo sfregamento del pene o del sex toy contro le pareti interne della vagina a provocare dolore.

COSA LA PROVOCA

In genere, può dipendere da una scarsa lubrificazione, facilmente risolvibile ricorrendo a una stimolazione più di qualità o all’uso di un apposito lubrificante.

Vi sono però anche altre condizioni fisiche che rientrano nella definizione di “disturbi del dolore sessuale genitale”.

La sessuologa Roberta Rossi li illustra nel suo manuale, sottolineando il fatto che se si soffre di questo genere di problema durante la penetrazione non bisogna vergognarsene, ma al contrario, è fondamentale parlarne con il proprio ginecologo, al fine di poter individuare una delle tante terapie oggi a disposizione per affrontare il problema in maniera persnalizzata. Ecco, i 12 casi che possono generare disturbi da dolore sessuale.

1. Infezioni vaginali, tra cui vaginiti e vaginosi.

2. Infezioni sessualmente trasmissibili, di vario tipo.

3. Problemi alla cervice uterina (le infezioni in questa zona possono causare dolore durante penetrazioni particolarmene profonde)

4. Problemi all’utero (ad esempio fibromi).

5. Problemi alle ovaie (tra cui cisti ovariche)

6. Malattia infiammatoria pelvica (PID), un’infiammazione acuta o cronica che coinvolge gli organi riproduttivi femminili e quelli che li circondano. In questo caso specifico, nei rapporti vaginali sono le spinte a provocare dolore intenso.

7. Rapporti sessuali ripresi troppo presto dopo un intervento o un parto.

8. Menopausa . In questo caso il corpo smette di produrre estrogeni e questo provoca atrofia vulvovaginale, una condizione cronica di secchezza che rende dolorosa la penetrazione.

9. Lesioni alla vulva o alla vagina (tra cui le lacerazioni da parto o l’episiotomia).

10. Endometriosi . Patologia secondo la quale il tessuto che riveste la parete interna dell’utero, l’endometrio, è presente anche in ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino.

11. Vulvodinia . Si tratta di un dolore cronico che può coinvolgere labbra, clitoride e apertura vaginale, senza una causa identificabile. La localizzazione, la costanza del dolore e la sua gravità possono variare da donna a donna.

12. Radioterapia.

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