Venerdì 13 è anche Santa Lucia (che non è la notte più lunga che ci sia)

Superstizione e riti sacri. Non poteva essere altrimenti in una giornata che è venerdì 13, ma che è anche il giorno in cui si festeggia Santa Lucia1. Accendere le candele per far vincere il Bene 2. Far uscire i tuoi figli all’alba (o accogliere i figli dei vicini) 3. Mangiare i cibi giusti 4. Procurarsi un pettine per trovare l’amore

5. Farsi belle 6. Farsi benedire gli occhi 7. Scambiarsi dei doni È un misto di sacro e profano il venerdì di questa settimana. Profano e superstizioso perché è il 13 e, nel mondo anglosassone in particolare, è il peggio che ti possa capitare. Sacro perché è il giorno di Santa Lucia , la Santa della luce che rischiara l’inverno dopo la notte più lunga che ci sia (o almeno così si credeva un tempo).

I NUMERI

È dai numeri che si parte perché è il 13 a fare la differenza. Ma la fa davvero? Davvero qualcuno pensa che Cristiano Ronaldo giocherebbe a calcio in modo peggiore se non indossasse la sua maglia numero 7? Nessuno. Come nessuno dovrebbe credere ai numeri fortunati e sfortunati che variano a seconda del Paese in cui ci si trova. Per noi è il 17 e per gli anglosassoni il 13 , in Oriente molti temono il numero 4 e nella cattolicissima Spagna non fa paura il venerdì, ma il martedì.

Si chiama triscaidecafobia la paura immotivata del numero 13, parascevedecatriafobia quella del venerdì 13, tetrafobia è la paura del numero 4. Sappiano anche i superstiziosi di tutto il mondo che il caso è inevitabile. Di venerdì 13 o 17 ce ne saranno sempre. Almeno uno all’anno, dicono matematica e calendario.

LUCIA

Viene invece una volta sola all’anno Santa Lucia, patrona, fra gli altri, di Siracusa, degli occhi, degli oculisti, dei ciechi e degli elettricisti. Si festeggia oggi perché il suo martirio avvenne il 13 dicembre del 304 .

Era una giovane di famiglia ricca, orfana di padre. Pregando Sant’Agata per la salute della madre ebbe una visione della santa che le rispondeva: «Perché chiedi a me quello che puoi ottenere da sola?» La ragazza decise di consacrarsi al Signore dopo la guarigione materna e destinò tutto il suo patrimonio ai poveri. Il suo promesso sposo la denunciò come cristiana . Fu allora perseguita in base agli editti dell’imperatore Diocleziano. Venne minacciata di essere esposta fra le prostitute, ma il suo corpo diventò così pesante che non si riuscì a spostarla. Passò una notte insieme ai soldati e fu sottoposta a diversi tormenti, alla fine venne decapitata.

DONI DI SANTA LUCIA

Questo venerdì 13 non si dovrebbe temere perché Santa Lucia, come Babbo Natale, porta regali . In alcune regioni del Nord Italia esiste la tradizione della lettera scritta alla Santa per ricevere doni. I piccoli devono andare a letto presto e lasciare un po’ di cibo per Santa Lucia e fieno per l’asino che guida il suo carretto.

Dopo la morte, secondo la leggenda, la Santa sarebbe stata autorizzata a tornare sulla Terra per portare gioia ai bambini nella notte del 13 dicembre. Più probabile che sia stato l’imperatore Costantino , portando la cristianità nell’Impero Romano, a scegliere il giorno del martirio di Lucia come quello in cui si festeggiava al posto del pagano solstizio d’inverno.

LE ORIGINI DEL 13

Se invece la vostra attenzione e i vostri timori sono tutti rivolti al lato sfortunato della giornata, dovete sapere che la storia ha origini varie e lontane, nessuna provata scientificamente . Il 13esimo all’Ultima cena è il traditore Giuda e nella mitologia scandinava il 13esimo semidio è il cattivo Loki, il fratellastro di Thor, che arriva non invitato al convivio degli dei. Viene dopo il perfetto 12, perfetto come le fatiche di Ercole e le tribù di Israele.

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Di venerdì è morto Gesù e il venerdì è il giorno in cui in Gran Bretagna si facevano le impiccagioni . Tutte coincidenze. Sono 13 i mesi lunari contro i 12 del Sole. C’è addirittura chi dice che 12 era il numero dei conti degli uomini primitivi con le dita delle mani e i due piedi. A 13 non si arrivava se non mettendo la testa e per questo portava male.

I CASI DELLA STORIA

Sono tutte casualità, ma, come in molte altre date, ci sono fatti storici avvenuti tutti di venerdì 13. Era un venerdì 13 anche quello in cui Filippo il Bello, re di Francia, ordinò l’arresto dei Cavalieri Templari . Lo racconta, fantasticando, anche Dan Brown. Ovviamente il libro è Il Codice da Vinci. Sempre nella stessa data, era il mese di settembre del 1940, i nazisti bombardarono Buckingham Palace. Un ciclone colpì il Bangladesh il 13 novembre del 1970. Era venerdì come il 13 ottobre del 1989, uno dei venerdì nero delle Borse. Era il 13 novembre del 2015 a Parigi il giorno del Bataclan. Era venerdì.

Ovvio dire che decine di migliaia di altri fatti storici sono avvenuti in altre date : dallo scoppio delle guerre mondiali a decine di attentati. C’è anche un aneddoto che dimostra il contrario. Nel 1976 Daz Baxter di New York era in apparenza tanto spaventato da un venerdì 13 da decidere di stare al sicuro nel proprio letto. Mister Baxter venne ucciso dal crollo del pavimento del proprio palazzo.

IL GIORNO PIÙ LUNGO CHE CI SIA

Questo venerdì 13 è legato a un’altra tradizione, anche questa «sbagliata». Quella di San Lucia non è la notte più lunga che ci sia, nonostante la rima venga benissimo. Prima dell’introduzione del calendario gregoriano, nel 1500, era vicina al solstizio d’inverno, ma con il nuovo calendario c’è una differenza di poco più di una settimana. Bisogna aspettare domenica 22, quest’anno per la notte con la maggiore durata dell’anno, la notte del solstizio d’inverno.

LA LUCE

Molti riti ancora in voga in questa giornata sono legati alla luce. In Svezia la tradizione vuole che la figlia maggiore si vesta con un abito bianco e una cintura rossa e sulla testa una corona di foglie e sette candele. È lei a svegliare la famiglia portando i biscotti preparati il giorno prima.

La dea antica che si collega a Lucia è Artemide , cui era consacrata l’isola siracusana di Ortigia. Sono entrambe vergini e Artemide è ricordata anche come dea della luce. C’è un’affinità anche con Demetra, dea dei campi. La leggenda vuole che la notte che precede il 13 dicembre la Santa voli sui campi con una corona di luce per riportare fertilità.

Santa Lucia viene di solito ritratta con un piattino su cui sono posati i suoi occhi. Non si trova però fondamento dell’episodio della santa che si strappa gli occhi. Il fatto che sia patrona della vista è legato al nome Lucia, da lux , luce, in latino.

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