WhatsApp vola a 2 miliardi ma occhio al virus di San Valentino

La chat più usata del mondo varca la soglia simbolica. Ma intanto per la festa degli innamorati circola una nuova minaccia. Tutto quello che non devi cliccareTruffe su WhatsApp, ecco cosa non devi cliccare Sicurezza dell’account Scadenza o pagamento di WhatsApp Messaggi audio da ascoltare Servizi aggiuntivi per i Vip Nuove emoji ed emoticon da scaricare Buoni sconto da aggiudicarsi/1 Buoni sconto da aggiudicarsi/2 Straordinari premi a estrazione Buoni e “regali” governativi La multa da 100 euro La morte di Gigi Buffon I documenti al corriere Musulmani contro il Natale La passata Mutti Il network delle panzane WhatsApp tocca un nuovo record , quello dei due miliardi di utenti in tutto il mondo . «Le conversazioni private che una volta erano possibili solo di persona, possono ora avvenire su grandi distanze attraverso chat istantanee e videochiamate. È per noi un onore e una grande soddisfazione aver raggiunto questo traguardo» ha scritto in una nota la piattaforma di messaggistica più usata del pianeta, dal 2014 controllata da Facebook che la acquisì per circa 20 miliardi di dollari in uno degli affari più costosi di casa Zuckerberg.

«Siamo consapevoli che con l’aumentare delle connessioni tra gli utenti cresca anche la necessità di protezione – si legge ancora nel post celebrativo – trascorriamo sempre più tempo online ogni giorno e, per questo motivo, proteggere le nostre conversazioni è più importante che mai». Vero, considerando gli sforzi. Peccato che sull’applicazione continuino a circolare catene di Sant’Antonio, specchietti per le allodole, bufale e imbrogli di ogni genere. Nei quali sempre più utenti, nonostante l’impegno di sensibilizzazione o il blocco degli inoltri a massimo cinque destinatari, continuano a cadere.

Uno degli ultimi è stato ribattezzato il virus di San Valentino e altro non è che l’ennesima truffa da cui guardarsi. Consiste nell’arrivo di un messaggio da un numero sconosciuto contenente un codice a 6 cifre . Il testo, di volta in volta variabile, invita a cliccare sul codice e a inviarlo attraverso un sms a quello stesso numero o in certi casi di inoltrarlo ai propri contatti. A quanto pare, però, con l’invio del codice si finirebbe per concedere l’accesso all’account personale di WhatsApp e ai dati sensibili che la chat custodisce : cronologie, contenuti, profilo e tutto il resto. Fondamentale, dunque, ignorare l’abbocco e cancellarlo.

Uno dei testi ingannevoli utilizzati è per esempio il seguente: «Hey! Mi puoi aiutare brevemente? Riceverai subito un SMS. Puoi inviarmi il codice nel messaggio ?». Dopodiché arriva appunto un codice via sms utile ad autenticare l’account su un altro dispositivo . Per recuperare il controllo del proprio profilo bisognerà a quel punto richiedere la ricezione di un altro codice , inserendolo nello spazio apposito. Come abbiamo spiegato in diverse occasioni , si tratta di un’autentica pesca a strascico e l’unica soluzione è evitare a ogni costo di cliccare sul collegamento malevolo, se presente, né seguire in alcun modo le istruzioni e rimuovere immediatamente il messaggio .

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