Wuhan, «Così il coronavirus mi ha portato via l’amore»

Il racconto drammatico di una giovane ragazza cinese trasformato in un corto dal collettivo di videomakers A Thing ByI ciliegi in fiore di Wuhan I ciliegi in fiore di Wuhan I ciliegi in fiore di Wuhan I ciliegi in fiore di Wuhan I ciliegi in fiore di Wuhan I ciliegi in fiore di Wuhan I ciliegi in fiore di Wuhan I ciliegi in fiore di Wuhan I ciliegi in fiore di Wuhan «Perché proprio a me, perché al mio amore grande?». È questa la domanda che si è posta una giovane ragazza cinese quando ha saputo che il suo fidanzato, Tongsheng, era stato colpito dal coronavirus.

«Erano le 11 del mattino del 22 gennaio, Tongsheng, il mio ragazzo, mi ha scritto “ho la febbre”, vorrei farmi il tampone, ho paura di essere contagiato» .  Inizia così il racconto della giovane ragazza cinese, pubblicato sul famoso social WeChat e trasformato in un corto dal collettivo di videomakers A Thing by .

«Non capivo come potesse essere successo, Wuhan ha più di 10milioni di persone, perché lui? ». È la stessa domanda che si sono poste (molto probabilmente) tutte le persone colpite dal covid-19, la stessa che ci facciamo quando capiamo che sì, quello che a volte sembra impensabile e lontanissimo, può capitare anche a noi.

«Tongsheng è nato e cresciuto a Wuhan, stiamo insieme da tre anni, abbiamo un grande sogno, guadagnare abbastanza per comprare una casa insieme. In primavera, quando i ciliegi fioriscono a Wuhan, faremo un book fotografico e sceglieremo un giorno in cui sposarci».

Un sogno che purtroppo non diventerà realtà, perché Tongsheng non è sopravvissuto al coronavirus. È andato in ospedale e solo quando la sua situazione è diventata più grave gli è stato dato un letto in una sala d’attesa.

«Ho capito velocemente da quello che mi scriveva che a Wuhan stava succedendo una catastrofe». E così è stato. Tonghsheng è rimasto solo, come tutte le vittime colpite dal covid-19, morte in isolamento, senza l’ultimo abbraccio, l’ultimo bacio dei propri cari. L’ultimo sguardo.

«Quinto giorno del capodanno cinese, Tongsheng vuole parlarmi in videochiamata, mi dice che non pensa che ce la farà. Piango per tutta la telefonata, sento il rumore dei nostri sogni che s’infrangono, vedere l’uomo che amo ad un passo dalla morte e non poterlo afferrare». Gli ultimi minuti del corto sono quelli che colpiscono dritto al cuore di tutti. Sono quelli dedicati alla lettera scritta da Tongsheng al futuro fidanzato della sua amata.

«Abbiamo trovato il testo di questo diario su WeChat, la chat cinese più diffusa», ha spiegato  Olmo Parenti di A Thing By al Corriere della Sera . «Lo abbiamo fatto tradurre da un collaboratore che conosce il cinese. E ci siamo resi conto che era stato postato a metà gennaio da una ragazza che sosteneva di esserne l’autrice. È stato chiaro come fosse molto difficile verificare se davvero il testo fosse stato scritto dall’utente. Ma ci è parso comunque verosimile. Così abbiamo deciso di lavorarci».https://www.vanityfair.it/news/storie-news/2020/04/20/coronavirus-wuhan-un-corto-racconta-la-morte